• Camí de Ronda in 3 tappe:

    scopri le cale più belle in Costa Brava

Quando, tra rocce impavide ed acque turchesi, villaggi di pescatori e borghi  medievali, percorri il Camí de Ronda, in Costa Brava, incontri tutta l’anima della Catalunya: libera, sincera e pura. E te ne innamori, perdutamente.

Percorrere il Camí de Ronda è come danzare appassionatamente con la Catalunya e la Costa Brava. Il percorso si snoda tra curve sinuose, scorci improvvisi e sentieri segreti. Durante il tuo cammino incontrerai villaggi di pescatori e vecchi fari, sirene ammaliatrici e paesaggi scolpiti nella roccia. Da antica via di perlustrazione militare e di contrabbando, oggi è perfetta per tutti gli amanti del sentierismo immerso nella natura. Come esplorarla decidi tu. Da nord a sud, partendo da Girona, oppure al contrario, se arrivi da Barcellona, andando da Blanes a Portbou.

Puoi scegliere tra due rotte. La lineare, che per 43 km costeggia il litorale da Sant Feliu de Guíxols a Begur, o quella circolare, lunga più di tre volte tanto, perché unisce mare ed entroterra. In ogni caso, la raccomandazione è di seguire sempre, tramite il localizzatore del tuo smartphone, l’itinerario ufficiale del Camí de Ronda, costantemente aggiornato.

Come arrivare in Costa Brava da Barcellona e da Girona

Camí de Ronda: da dove vuoi iniziare?  Se la Costa Brava la raggiungi da Barcellona puoi arrivare fino alla stazione di Blanes e poi, in bus o con un’auto a noleggio, raggiungi facilmente a Tossa del Mar. Invece da Girona, che è proprio il punto di partenza e di ritorno per l’opzione più lunga ed impegnativa tra le due, metti in programma circa otto giorni di cammino e 140 chilometri totali. Se non hai tempo o cerchi qualcosa di più facile, in solo un’ora di treno da Girona puoi allora raggiungere Portbou e cominciare da lì a percorrere a piedi questa spettacolare via lungo la costa catalana. Durante il tragitto, fermati per un bagno o per una fotografia nelle cale più nascoste e più belle, le preferite da noi catalani. Seguici, non te ne pentirai.

Il Camí de Ronda in tre tappe, tenendo le onde per mano

Preparati ad immergerti in una natura potente e selvaggia. In Costa Brava, è sempre una buona idea portarsi nello zaino anche un paio di scarpette impermeabili da scoglio e, durante il Camí de Ronda, ti raccomandiamo anche di indossare un paio di scarpe adeguate.

Da Portbou a Roses

In questa prima parte, se ami le spiagge da sogno e il mare cristallino (chi non ne va pazzo?) puoi cominciare da Cala Bramant, o come la chiamano i locali, Cala dels Enamorats. Si trova a Llançà, nella regione dell’Alt Empordà, e per raggiungerla ti basta una breve passeggiata lungo un sentiero di facile accesso. É una piccola e romantica baia dall’acqua cristallina, il fondo è ciottoloso.

Prosegui verso sud, in direzione di Roses e Cadaqués, (dove puoi arrivare anche in bus da Barcellona), ma non senza mettere in programma qualche sosta durante il tragitto. Approfitta per esplorare, ad esempio, una delle ultime baie pressoché vergini di tutta la Catalunya. É la minuscola Cala Tavallera, a Cap De Creus, raggiungibile in barca, ma anche a piedi. Parti da El Port de La Selva e segui il sentiero GR-11. A pochi minuti di lì, trovi anche Cala Jugadora. Per arrivarci, segui le indicazioni per Cadaquès e per Portlligat. Una volta arrivato al faro, scendi lungo il percorso sterrato verso il mare e la spiaggia dove ti attende una incredibile palette di azzurri. Concludi questa prima tappa con Cala Calís, a 8 km da Roses. Ci arrivi percorrendo la Carretera a Montjoi. 

Da Roses a Palamòs

La tua seconda tappa da nord a sud lungo il Camí de Ronda, in Costa Brava (ma ricorda che lo puoi fare anche al contrario), inizia da Platja de les Muscleres e da Platja del Portitxo. A differenza delle piccole cale che ti abbiamo segnalato tra Portbou e Roses queste sono spiagge più grandi, la loro peculiarità è un’altra. Si trovano nei pressi del Museo Arqueològic d’Empúries. Una visita culturale, al tramonto del sole, è il modo perfetto per concludere la tua giornata prima di andare a cena. Continua in direzione L’Escala, e percorrendo un breve tratto del Camí de Ronda raggiungi, in meno di un’ora a piedi, Cala Mateua.  Se ami praticare sub e snorkeling o nuotare in mare aperto, questa è la tua spiaggia del cuore.

Proseguendo sempre seguendo il percorso ufficiale puoi arrivare a Cala Montgó, passando per la torre, uno dei punti panoramici più incredibili della Costa Brava. Prosegui verso Palamòs, ma prima fermati a Begur dove ti aspetta Cala d’Aiguablava, un classico per i catalani, anche per mangiare ottimo pesce locale praticamente in riva al mare.

Da Palamòs a Lloret del Mar

Da Palamòs (e non te ne andare senza prima aver assaggiato i gamberi più rossi e dolci che tu abbia mai mangiato!), raggiungi quella che, secondo molti di noi, è in assoluto la cala più bella di tutta la costa Brava. Cala Corbs che prende il nome dal cormorano, specie mediterranea protetta che, in Costa Brava, ti capiterà spesso di vedere tuffarsi per pescare o riposare su un grande scoglio. Da qui, se vuoi, puoi proseguire a piedi anche fino a Cala Estreta, con i suoi poco più di 100 metri di larghezza.

Ora, è tempo di andare verso Tossa del Mar, uno dei gioielli naturalistici più preziosi ed affascinanti della Costa Brava, insignita della Bandiera Verde per il suo impegno nella salvaguardia del patrimonio ambientale. Da qui, proseguendo sul Camí de Ronda con un solo paio di km a piedi, ma non per tutti, raggiungi Cala Pola, incastonata tra le rocce che disegnano la silhouette della Costa Brava (in pratica, la raggiungi attraverso il sentiero GR-92.). Secondo la leggenda prende il nome da una sirena che, ancora oggi, appare in cerca dell’eterna immortalità e con il suo canto ammalia i bagnanti. Una vera favola!

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