• Grand Tour della Catalogna:

    un viaggio da vivere tutto l’anno

In collaborazione con:

C’è un modo nuovo per scoprire una delle regioni più belle della Spagna: è il Grand Tour della Catalogna, un itinerario circolare che si sviluppa in senso orario da Barcellona attraverso un territorio splendido tra montagna e mare. Un’esperienza intensa, che può essere vissuta in 13 giorni o modulata in 5 grandi tappe, ognuna delle quali si apre a ventaglio in una gamma ricca di esperienze, paesaggi, sapori e colori.

Grazie alle numerose attrattive e a un territorio che comprende ambienti molto vari, la Catalogna è una meta interessante tutto l’anno. Ogni momento è buono per mettersi alla guida e percorrere senza fretta gli oltre 2000 km di un anello che vi porterà a scoprire l’essenza di una regione spagnola conosciuta in tutto il mondo per le sue coste piene di vita e per le montagne dalla fisionomia inconfondibile, i Pirenei.

Lo spirito del Grand Tour della Catalogna

L’itinerario è flessibile, ricco di possibili digressioni che danno vita a un viaggio che ne contiene molti altri. Le strade del Grand Tour della Catalogna mettono in contatto luoghi culturali iconici, scenari naturalistici di incomparabile bellezza e offrono continue occasioni per assaporare il patrimonio enogastronomico catalano. Tutto questo abbinando al meglio la dimensione rurale a quella urbana.

L’automobile resta la compagna di viaggio ideale per il Grand Tour, ma i principi della sostenibilità e del turismo responsabile e rigenerativo non sono mai disattesi, perché fanno parte del DNA di questo progetto. Il Grand Tour mira a valorizzare i prodotti del territorio e la cultura locale, perseguendo l’obiettivo di ridurre al minimo la propria impronta di carbonio. Inoltre, con la sua attenzione per l’innovazione, questo percorso turistico contribuisce a promuovere lo sviluppo digitale dei territori attraversati. Sarete i primi a sperimentarlo: lungo il Grand Tour la tecnologia svolge sempre un ruolo cruciale per la fruizione delle esperienze proposte.

Il sito del Grand Tour (https://grandtour.catalunya.com/en/) contiene informazioni sempre aggiornate per vivere il viaggio al meglio.

Le tappe del Grand Tour della Catalogna

Ogni tappa del Grand Tour inizia e finisce in una città facile da raggiungere e di grande richiamo. Ecco le principali attrattive che si incontrano lungo il viaggio.

TAPPA 1

Dal modernismo di Barcellona all’eterna primavera di Tarragona

6 GIORNI 462 KM

Iniziate il Grand Tour da Barcellona e dai suoi tesori modernisti (un omaggio al genio di Antoni Gaudí è doveroso), poi scendete verso Tarragona, vivace città portuale dove la storia romana si mescola alle spiagge e alla vita notturna. Se arrivate in inverno, gustate la calçotada, piatto a base di calçots, i cipollotti tipici della stagione. Impreziosite l’esperienza con un calice di Cava (non di più, se dovrete guidare!), il vino locale.

Proseguendo, ammirate le pareti scabre del Montserrat, la montagna nume tutelare della zona, Cardona e il suo Castello e il sito di interesse storico-artistico di Solsona. Rendete omaggio ai vigneti e alle cantine di El Penedès, ma anche alle spiagge che si affacciano sul Mediterraneo nel nord della Costa Daurada.

TAPPA 2

Da Tarragona a Lleida, in cerca di storia

7 GIORNI 418 KM

I capolavori modernisti della Catalogna non si limitano a Barcellona. In questa tappa si incontra la città di Reus, il cui legame con i capolavori visti nel capoluogo catalano è fortissimo. Il visionario architetto Antoni Gaudí, infatti, nacque proprio qui e la sua opera è celebrata al Gaudí Centre.

Continuate lungo la Costa Daurada, gustando ottimi piatti di pesce a Cambrils e fermandovi sul Delta dell’Ebro, area naturalistica perfetta per chi ama muoversi in bicicletta o in canoa. Poi puntate verso l’interno per raggiungere Lleida: la fortezza-cattedrale che domina la città, La Seu Vella, evoca l’antico splendore di questa città spesso cruciale per la storia di Spagna.

L’invito a guidare ancora, però, sarà forte: vi aspettano le ‘cattedrali del vino’ di La Terra Alta e di El Priorat, cantine dalle forme così imponenti da sembrare chiese gotiche, ma anche i monasteri della Via Cistercense, come quello di Santa Maria de Poblet. Tutelato dall’UNESCO, venne fondato nel 1150 da monaci provenienti dalla Francia meridionale. Oggi trasmette una sensazione di austera e religiosa maestosità.

TAPPA 3

Da Lleida a La Seu d’Urgell, molto vicino al cielo

5 GIORNI 357 KM

In questa tappa che vi porta a La Seu d’Urgell non vi lasciate alle spalle soltanto Lleida, ma anche la pianura, per dirigervi verso i Pirenei catalani. Vostra compagna di viaggio sarà la Val d’Aran, con le sue antiche chiese, le piste sciistiche invernali e i percorsi escursionistici estivi, ma anche le notti stellate sopra la Serra del Montsec.

Questa parte del Grand Tour appassiona chi ha uno spiccato amore per la natura, perché è possibile visitare il Parc Nacional d’Aigüestortes i Estany de Sant Maurici o praticare sport all’aperto (rafting, per esempio!) nelle rapide di IV grado del Riu Noguera Pallaresa, che tra la metà di marzo e la metà di ottobre richiamano molti appassionati.

TAPPA 4

Ode alla Natura, andando incontro a Dalí

5 GIORNI 357 KM

Il versante catalano dei Pirenei è molto più di un parco avventura aperto tutto l’anno e, al di fuori dei centri turistici principali, nasconde una natura selvaggia di grande bellezza che invita all’esplorazione. Questa tappa lo percorre in direzione est, lungo il confine del Parco Naturale El Cadí-Moixeró, i lussureggianti paesaggi vulcanici del Parc Natural de la Zona Volcànica de la Garrotxa, e alcune città di grande interesse, come Santa Pau, Besalú e Banyoles.

Si termina a Figueres, porta di accesso al genio di Dalí: qui il grande artista creò lo straordinario Teatre-Museu Dalí, un monumento al surrealismo di grande popolarità e stravaganza.

TAPPA 5

Verso Barcellona, tra Surrealismo e Modernismo

7 GIORNI 525 KM

Ispirati dallo slancio creativo di Figueres, il viaggio nel mondo surrealista di Dalì prosegue con Cadaqués e Cap de Creus. In breve, si aprono le distese della Costa Brava, con le sue rinomate cittadine di mare. Arrivati qui, il consiglio è di allontanarvi dall’asfalto e percorrere un tratto del Camí de Ronda, con scenografici affacci sul mare, prima di raggiungere Girona.

Il viaggio ormai volge al termine, ma le esperienze da fare prima di entrare a Barcellona sono ancora molte, tra le cittadine medievali di Peratallada e Rupit, le vestigia romane di Vic e, se ormai sentite forte il richiamo della costa, le spiagge e i villaggi di pescatori della Costa Barcelona. La grande città ormai è in vista: entrando vi sentirete molto più ricchi di esperienze e di bellezza di quando siete partiti.

© Copyright 2022 | Ente ufficiale del Turismo della Catalunya | P.Iva: ES S0800470G | Credits