• Barcellona ai tuoi piedi:

    un tappeto di fiori, anzi di panots

Vorresti la capitale della Catalunya ai tuoi piedi? Niente di più facile! Tra le cose tipiche di Barcellona ci sono anche i panots, le iconiche mattonelle che ricoprono la città, a partire dall’Eixample.
Conosci i panots? Certo che li conosci, li avrai visti mille volte passeggiando in città o, per lo meno, anche se Barcellona per te è ancora un sogno da realizzare, in parecchie fotografie. Ora ti raccontiamo la storia di queste mattonelle, simbolo indiscusso e, senz’altro, una delle cose tipiche a Barcellona. Stai pensando alle case oniriche di Gaudí, alla poesia di Park Güell ed alla maestosità della Sagrada Família? E fai bene, perché queste sono senza dubbio tra i simboli più amati della capitale della Catalunya. Eppure, fidati, i panots sono altrettanto iconici, fanno parte della nostra città e ne andiamo fieri.

I panots ti raccontano passato e futuro della città

Quando passeggi pel carrer, a Barcellona, fallo sempre con uno spirito curioso. Se ti guardi intorno troverai tutta l’eleganza e l’originalità dei palazzi catalani. Se guardi in alto, sorriderai: il cielo, quasi sempre azzurro, ti metterà di buonumore. Se invece guardi in basso, ti renderai conto di camminare su un tappeto di petali di mandorli sbocciati. Sono i fiori di Barcellona o, come noi in Catalunya preferiamo chiamarli, i panots de flor.

Bisogna tornare indietro al secolo scorso per raccontarti come nacquero i panots. Ad inizio del ‘900 ci fu un bando pubblico locale con l’obiettivo di uniformare la pavimentazione dell’Eixample, fino a quel momento non regolamentata e, quindi, disomogenea. E fu così che diecimila metri quadrati di mattonelle ricoprirono il barrio. Cinque le varianti ammesse all’epoca per la produzione, tra cui appunto il fiore, che oggi rappresenta la versione storica per eccellenza ed il simbolo della città. Poi, via via, lo stesso disegno è stato esteso alle strade principali fino ad arrivare a ricoprirle per oltre cinque chilometri quadrati. Ecco perché il panot de flor è senz’altro una delle cose tipiche a Barcellona.

Il fiore di Barcellona non si tocca!

Noi abitanti ci siamo molto affezionati a questa icona della città, tutt’ora realizzata nel nostro territorio dall’industria locale, rinomata per la produzione di cemento e mosaici. Di recente, però, qualcosa sta cambiando. Questa famosa piastrella 20 per 20, originariamente realizzata con acqua, sabbia e cemento, sta virando verso la sostenibilità, valore che ispira ormai lo stile di vita in tutta la Catalunya. Ora si punta ad una maggiore durata della mattonella e a minori emissioni sull’ambiente sia in fase di produzione che di smaltimento. Il fiore di Barcellona a quattro petali, invece, quello ovviamente non si tocca!

Due panots davvero speciali

Segui il fiore rosso
Senz’altro, durante la tua permanenza a Barcellona, andrai a Passeig de Gràcia. Oltre ad essere un must per lo shopping con le sue vetrine da mille e una notte, è il punto di partenza per scoprire quell’itinerario modernista di Gaudí, Domènech i Montaner (porta la sua firma el Palau de la Música Catalana) e Puig i Cadafalch (autore di Casa de Les Punxes), di cui Barcellona esibisce, con orgoglio, le firme. Proprio qui, guarda in basso e trova il panot de flor rosso. Ti indica che sei di fronte a Casa Amatller, il primo edificio modernista in città, e ti avvia verso un percorso artistico unico. Centoventi tappe in totale compongono questa incredibile rotta culturale, tutte segnalate da questa originale segnaletica a terra. Seguendo i panots colorati, attraverserai le Rambles, raggiungerai cattedrali, edifici e chiese, fino ad arrivare allo spettacolare Recinte Modernista de Sant Pau.

Immergiti nella personalissima interpretazione di Gaudí

Se osservi con attenzione, quando cammini su Passeig de Gràcia, non potrà passarti inosservato il fatto che qui, però, fiori non ce ne sono. Sulla via più esclusiva di Barcellona, dove gli stilisti più creativi di tutto il mondo danno spettacolo con la loro moda, le piastrelle portano, infatti, la firma dell’architetto che ha definito, con il suo stile unico, la inconfondibile silhouette di Barcellona. Progettate da Gaudí (originariamente erano destinate all’interno di Casa Batlló) l’ispirazione arriva, come sempre, dalla natura: ed è così che, passo dopo passo, ti immergi lentamente in un immaginario mare infinito: polipi, stelle e lumache marine sono i protagonisti inattesi di questo dinamico mosaico unico al mondo.

Cosa comprare a Barcellona?

Se sei in cerca di un souvenir da mettere in valigia, i panots de flor sono tra i ricordi della città più popolari. Prendendo spunto da questa famosa mattonella, artigiani ed aziende locali realizzano oggetti per la casa, pezzi di design, ciondoli ed orecchini, abiti ed accessori e, naturalmente, tazze e calamite. Dove trovarli? Cercali nel barrio di El Born, affollato di botteghe creative e di piccoli concept stores pieni di tante cose tipiche a Barcellona. Ce ne sono per tutti i gusti.

Ogni sabato mattina, inoltre, dalle 10.00 alle 15.00, in Carrer de l’Allada-Vermell c’è anche il mercatino sostenibile di quartiere (è raggiungibile con la L1 /Arc de Triomf o la L4 /Jaume I). Le bancarelle sono appena una decina e il panot de flor è tra le manifatture principali. Sei un tipo goloso? Nessun problema, la famosa piastrella la trovi anche riprodotta in cioccolato. Si dice che chi visita Barcellona, anche solo una volta nella vita, la porti per sempre nel suo cuore. Beh, quando sei in vena di bei ricordi, ti basta un suo fiore per rivederla ogni giorno, ovunque tu sia.

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@Toni Vilches
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