• Picasso, Barcellona e la Catalunya:

    storia di un legame indissolubile

Picasso e la sua arte senza la Catalunya? Impossibile! Il legame dell’artista con il territorio catalano è fortissimo, quasi trascendentale. E non ci riferiamo solo alle opere che puoi ammirare al Museo Picasso di Barcellona. La Catalunya è stata fondamentale nella vita personale e artistica di Picasso. Sapevi ad esempio che in un piccolo paesino nei Pirenei di Lleida l’artista ebbe l’intuizione da cui nacque il movimento artistico del Cubismo? Ecco la storia di questo incredibile legame.

Barcellona: da Els Quatre Gats al Museo Picasso

Picasso nacque a Malaga, ma fu un vero cittadino d’Europa: durante la sua vita infatti visse ad A Coruña, Madrid, Roma, Parigi, Antibes e Vallauris. L’artista arrivò a Barcellona nel 1887, all’età di sei anni, seguendo il padre nominato professore dell’Accademia La Llotja. Picasso trascorse la sua adolescenza nella città catalana proprio nel periodo in cui era animata da una forte spinta culturale e sociale, guidata dal Modernismo Catalano. Nel 1896 aprì un atelier a Calle de la Plata in cui nacquero i suoi primi lavori. Si trasferì successivamente a Madrid ma fece ritorno in Catalunya nel 1898, dove trascorse quasi otto mesi a Horta de Sant Joan, paese che occupò un posto speciale nel cuore dell’artista.

Nel 1897 il giovane Picasso iniziò a frequentare il locale Els Quatre Gats, nella modernista Casa Martí, uno dei locali che puoi scoprire lungo la Ruta del Modernismo. Qui, seguendo il modello de Le Chat Noir di Parigi, fece parte della “Rinascenza Catalana” insieme a diversi poeti, artisti e musicisti. E proprio a Els Quatre Gats Picasso inaugurò nel 1900 la sua prima mostra personale.

Dopo una parentesi parigina, Picasso entrò nel suo cosiddetto “Periodo Blu”, in concomitanza con un grave lutto che lo colpì nel 1901. Il suo caro amico Casagemas si uccise a causa di una forte depressione e Picasso, sofferente e con problemi economici, iniziò a fare la spola tra Parigi e Barcellona, creando opere che oggi hanno un valore inestimabile.

Il legame tra Picasso e Barcellona fu sancito dall’apertura del Museo a lui dedicato, che occupa cinque edifici medievali in Carrer de Montcada, nel quartiere Ribera. Il Museo Picasso fu inaugurato nel 1963 grazie alle istituzioni catalane e a Jaime Sabartés, e nel 1968 l’artista spagnolo donò un nucleo importante di opere.

Gosól: tra i Pirenei dove nacque il Cubismo

Si può dire che l’idea da cui nacque il Cubismo germogliò in Catalunya. Nel 1906 Picasso visitò Gósol, un paesino spagnolo incastonato nei Pirenei nella provincia di Lleida. Qui scoprì l’arte statuaria iberica preromana, che non seguiva prospettive o proporzioni, proprio come il Cubismo. Un anno dopo, nel 1907, Picasso dipinse Les demoiselles d’Avignon, opera che inaugurò la stagione cubista dell’artista e presentò al mondo questo movimento destinato a sovvertire i canoni classici dell’arte conosciuti fino a quel momento.

Il legame speciale con Horta de Sant Joan

Un altro celebre luogo catalano legato indissolubilmente a Pablo Picasso è Horta de Sant Joan. Questo piccolo villaggio di montagna che dista un centinaio di chilometri da Tarragona, è il luogo ideale per rilassarsi e vivere un’esperienza molto simile a quella che visse Picasso. Qui, infatti, il tempo sembra essersi fermato.

L’artista soggiornò una prima volta nel 1989, da convalescente: in questo periodo creò opere dallo stile tradizionale legato alla cultura del tempo.

Picasso ritornò a Horta de Sant Joan nel 1909 e si cimentò nelle prime sperimentazioni cubiste. Oggi il paese ospita il Centre Picasso, con oltre 200 opere dell’artista.

Leggi il nostro approfondimento su Horta de Sant Joan.

Come vedi il legame tra Picasso e la Catalunya è fortissimo: non ti resta che scoprirlo durante il tuo viaggio in Catalunya!

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