• Architettura contemporanea a Barcellona:

    10 edifici da non perdere

Ami l’architettura ed è questo ciò che cerchi quando visiti una città? Allora Barcellona non ti deluderà. Non stiamo parlando solo di Sagrada Familia e degli edifici modernisti di Gaudí, patrimonio artistico della città. Devi sapere infatti che Barcellona ospita floridi esempi di architettura contemporanea, oggi sede di musei, uffici, mercati e hotel. Dall’iconico Hotel Vela fino al suggestivo Peix d’Or, ti accompagniamo in viaggio alla scoperta dei 10 edifici di architettura contemporanea a Barcellona. Tutti imperdibili!

Torre Glòries e lo skyline di Barcellona

Iniziamo da un elemento imprescindibile dello skyline odierno di Barcellona: Torre Glòries, conosciuta anche come Torre Agbar. Inaugurata nel 2005, Torre Glòries è un grattacielo progettato dall’architetto francese Jean Nouvel secondo cui la forma della torre richiama il Montserrat, catena montuosa che circonda Barcellona.
L’edificio, sede di uffici, si trova nel distretto di Sant Martí, nei pressi di Plaça de les Glòries Catalanes ed è facilmente individuabile sia di giorno che di notte. Non solo infatti è uno degli edifici più alti di Barcellona (144 metri), ma è corredato da oltre 4500 luci LED che creano un fantastico gioco di illuminazione. All’ultimo piano trovi uno dei punti di osservazione della città: il Mirador Torre Glòries.

W Barcelona, il simbolo de La Barceloneta

A proposito di skyline, non possiamo non menzionare il W Barcelona, conosciuto anche come Hotel Vela. Inaugurato nel 2009, è diventato un vero e proprio simbolo del quartiere de La Barceloneta nonché presenza fissa nelle foto panoramiche. È stato progettato dall’architetto Ricardo Bofill ed è gestito attualmente da Starwood Hotels and Resorts. Ti sveliamo una curiosità: l’intento del progetto era quello di creare una sorta di prolungamento della città con una torre a forma di vela alta 160 metri. Ma il Comune di Barcellona intervenne e costrinse l’architetto a scendere a 99 metri per non alterare il panorama della città

Hotel Arts e El Peix d’Or

Ritorniamo indietro nel tempo al 1992, quando Barcellona ospitò i Giochi Olimpici. L’Hotel Arts, situato all’entrata del Port Olímpic in Carrer de la Marina, fu costruito tra il 1988 e il 1992 e insieme alla Torre Mapfre è l’edificio più alto di Barcellona con i suoi 154 metri di altezza. Il grattacielo fu progettato dall’architetto Bruce Graham in stile high tech: oggi ospita un hotel, appartamenti di lusso e un casinò.
Nel contesto dell’edificio trovi anche El Peix d’Or, un’opera d’arte realizzata in acciaio inox color oro progettata dall’architetto canadese Frank Gehry. È alta 35 metri e lunga 54: si tratta di uno dei simboli della Barcellona post-olimpica!

Torre Diagonal ZeroZero

La Torre Telefónica Diagonal ZeroZero è situata all’inizio di Avinguda Diagonal, una delle arterie principali di Barcellona. Vicina al Parc del Fòrum, la sua architettura è ormai entrata nel cuore dei catalani e dei turisti, oltre a essere facilmente riconoscibile sia dal centro città che dalla costa. Inaugurata nel 2011, è alta 110 metri e ha vinto il premio LEAF Awards come miglior edificio commerciale. La torre ha una pianta a diamante, e un suggestivo atrio alto 40 metri aperto a pubblico che ti consigliamo di visitare! Oggi ospita uffici, un auditorium e la sede catalana del Gruppo Telefónica.

Il museo MACBA

E se il Museo che ospita opere d’arte contemporanea fosse esso stesso un’opera d’arte contemporanea? Succede nel quartiere di El Raval, dove sorge il MACBA – il Museo di Arte Contemporanea di Barcellona. L’edificio, progettato dall’architetto statunitense Richard Meier, fu aperto nel 1995 e oggi ospita una serie di collezioni di grande pregio. Da non perdere l’ingresso del museo, con un’originale forma cilindrica da cui si diramano le rampe di accesso alle gallerie espositive.

Museo del Design

A proposito di musei, per gli appassionati di arte e architettura il Museo del Design di Barcellona, nel quartiere Glòries, è imperdibile! Il nome corretto è Museu del Disseny de Barcelona ed è ospitato all’interno del Disseny Hub Barcelona (DHUB), edificio progettato dallo studio di architettura “MBM” formato da Oriol Martorell, Oriol Bohigas e David Mackay.
Il Museo è un vero e proprio punto di contatto tra la città di Barcellona e il design: l’area sotterranea ospita una sala espositiva e laboratori destinati alla ricerca e all’insegnamento.

Mercat de Santa Caterina: un restyling contemporaneo

Il mercato coperto più antico di Barcellona è il Mercat de Santa Caterina, situato nel quartiere di Sant Pere, Santa Caterina i la Ribera (se vuoi scoprire tutti i mercati della città, leggi il nostro articolo dedicato). L’edificio fu costruito tra il 1844 e il 1848 dove un tempo si trovava l’omonimo Convento di Santa Caterina.
Il suo aspetto odierno è però frutto di un imponente restyling avvenuto tra il 1997 e il 2004 ad opera degli architetti Enric Miralles e l’italiana Benedetta Tagliabue. La sua caratteristica più evidente e originale è il tetto colorato, ispirato al trencadís di Gaudí.

Il mercato delle pulci Els Encants

Un altro mercato merita una menzione per la sua architettura contemporanea: è il Mercat dels Encants, situato in Plaça de les Glòries Catalanes, di fronte alla Torre Agbar! Si tratta di uno dei più antichi mercati delle pulci di Barcellona, con oltre centomila visitatori alla settimana! La sede di questo storico mercato è cambiata più volte nel corso del tempo fino ad arrivare a quella attuale, progettata nel 2013 dall’architetto Fermín Vázquez. L’edificio consiste in una piattaforma rialzata multilivello e una copertura di specchi con inclinazioni diverse per riflettere la luce e il paesaggio circostante. Un vero e proprio…incanto!

Un palazzo fantascientifico

Usciamo di pochi chilometri da Barcellona per dirigerci a Sant Just Desvern, a meno di un’ora dalla città. Qui sorge Walden 7, palazzo progettato dall’architetto Ricardo Bofill. Il nome deriva dal romanzo fantascientifico “Walden Two” scritto dallo psicologo comportamentalista BF Skinner nel 1948. L’edificio non si ispira all’opera soltanto per il nome, ma anche per il significato: nel libro infatti l’autore indagava la possibilità di creare un sistema sociale utopico a partire da variabili ambientali.
E il risultato è un’architettura simmetrica, frammentata, distorta, ma allo stesso tempo in grado di creare spazi condivisi e una ritrovata socialità con cortili e finestre che mettono in relazione i suoi 446 appartamenti!

Le Torri Porta Fira

Concludiamo il nostro viaggio rimanendo nell’area metropolitana di Barcellona, nella città di L’Hospitalet de Llobregat. Qui sorge il complesso delle Torri Porta Fira, che nelle intenzioni degli architetti Toyo Ito e Fermín Vázquez funge da gateway per le città di L’Hospitalet e Barcellona dall’adiacente aeroporto internazionale El Prat. Il sito è composto da due torri alte 110 metri unite da un legame armonico e complementare. Una torre ospita l’Hotel Porta Fira, l’altra è sede di uffici: sono connesse da uno spazio al piano terra che funge da collegamento tra i due edifici, dotato di giardino pensile.

Siamo giunti alla fine di questo viaggio alla scoperta dell’architettura contemporanea di Barcellona! Ti è piaciuto? Se visiti uno degli edifici, non dimenticare di taggarci su Instagram e utilizzare l’hashtag #catalunyaexperience per un repost sui nostri canali!

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