La Catalunya è la destinazione per chi ama la Natura e le sue meraviglie. Questa zona della Spagna custodisce un ricchissimo patrimonio di biodiversità che viene protetto e gestito in modo sapiente all’interno delle Riserve della Biosfera. Basti pensare che la Catalunya è la prima regione certificata biosphere come destinazione integrale sostenibile, che riconosce la qualità, l’applicazione dei principi di sostenibilità e la responsabilità sociale di questa destinazione.

All’interno di questo territorio troviamo due riserve MAB (acronimo che indica “Man and the Biosphere”) e molte Destinazioni Biosfera dell’Unesco, come la Val d’Aran, la Costa Barcellona, i Pirenei e Tossa de Mar, tra le altre.

Montseny, Kim Castells © PTCBG

Cosa distingue una Riserva MAB da una Destinazione Biosfera dell’Unesco?

Le prime sono dei veri e propri ecosistemi (terrestri o marini) che hanno saputo governare in modo equilibrato il rapporto tra uomo e ambiente e che si impegnano per uno sviluppo sostenibile delle risorse, degli esempi positivi di sviluppo attento all’ambiente, nel pieno coinvolgimento delle comunità locali.

Le Destinazioni Biosfera sono un altro dei riconoscimenti UNESCO, assegnato a quelle località turistiche che si impegnano a seguire i 17 obiettivi dello Sviluppo Sostenibile, mantenendo un equilibrio tra gli aspetti economici, socio culturali e ambientali. In altre parole sono destinazioni che promuovono il turismo sostenibile, facendo crescere in questo modo non solo la reputazione del luogo, ma anche e soprattutto i benefici sociali, economici e culturali.

Val d'Aran Nuria, Puentes © PTCBG

Un viaggio tra questi ambienti riconosciuti dall’Unesco è un modo speciale di percepire la bellezza e la magia racchiuse nella natura, un’emozionante esperienza immersiva che ci aiuta anche a comprendere il ruolo dell’uomo in questi ambienti delicati. Escursioni, trekking, passeggiate in bici sono un’ottima occasione per grandi e piccini di poter vedere da vicino habitat naturali e specie animali uniche al mondo:queste Riserve testimoniano che una convivenza pacifica tra uomo e natura è possibile, rafforzandosi giorno dopo giorno.

Pronti per partire per un viaggio tra educazione, sostenibilità e meraviglia?

El Garxal, Mariano Cebolla © ACT

Val d’Aran: la prima destinazione montana patrimonio Unesco

La Val D’Aran è una regione di alta montagna, la prima nel mondo ad essere premiata con la certificazione Destinazione Biosfera dell’Unesco per l’attenzione al rispetto dell’ambiente e alla salvaguardia del suo magnifico e incredibile paesaggio alpino.
Siamo all’estremità dei Pirenei catalani, al confine con la Francia e l’Aragona, un’area naturale in cui cime altissime di oltre 2,000 metri incontrano grandi parchi glaciali.

Una destinazione di eccellenza per praticare l’ecoturismo, immersi in un paesaggio di affascinante bellezza.

Nella Val d’Aran l’ambiente naturale varia da boschi di latifoglie e conifere, a vasti prati alpini e splendidi fiumi; anche la fauna è davvero ricca, dai cervi alla marmotte, dalla maestosa aquila reale alla pernice bianca.

La Val d’Aran è una destinazione da vivere tutto l’anno, perché in ogni stagione regala diverse suggestioni di colori e differenti attività da praticare all’aria aperta. Di seguito ti do’ qualche suggerimento.

Cosa fare nella Val d’Aran

  • Visitare l’Aran Park: da qualche anno ha aperto un incredibile parco di avvistamento di flora e fauna , dove è possibile vivere in stato di semi-libertà. Una eccellente opportunità per avvicinare grandi mammiferi. Durante tutto l’anno infatti puoi osservare grandi specie animali che vivono solo in alta montagna, come urogalli, orsi bruni, marmotte, cervi e una gran varietà di uccelli, proprio nel loro habitat naturale. I bambini impazziranno!
  • Ammirare i laghi: il paesaggio della Val d’Aran è costellato da oltre 200 laghi, da cui poter partire alla scoperta dei dintorni seguendo diversi itinerari: le cascate, le sorgenti e i ruscelli che incontrerai lungo il cammino ti lasceranno incantato.
  • Praticare sport invernali: il must di questa valle è lo sci a Baqueira Beret, la stazione sciistica più importante della Catalunya e una delle più rilevanti d’Europa; oltre a sciare puoi praticare il ciclismo di montagna su ben 25 itinerari di diversi livelli di difficoltà oppure seguire uno dei tantissimi sentieri di montagna, nel cuore della biodiversità della valle.

Montseny, la riserva naturale più visitata

Montseny: se è il parco naturale più visitato della Catalunya ci sarà un perché. Il Montseny è infatti un mosaico di suggestivi paesaggi naturali che mescolano ambienti mediterranei e centro europei, dando vita ad una incredibile biodiversità. Diventato riserva UNESCO nel 1978, il suo valore universale ha ispirato artisti, intellettuali e scienziati.

Oltre a questo riconoscimento, nel 2011 ha ricevuto l’accreditamento della Carta Europea del TurismoSostenibile.

50.000 ettari di superficie che si estendono nella parte più alta della catena costiera catalana, formando una rete di spazi naturali protetti che danno vita ad un anello verde che abbraccia la conurbazione metropolitana di Barcellona.

All’interno di questa riserva si ritrovano gli habitat più diversi come i lecceti, le pinete mediterranee, i sughereti, le faggete, i castagni e le lande. Proprio per questo, percorrere i territori del Montseny è come viaggiare dal sud al nord d’Europa: un caleidoscopio di paesaggi, unico al mondo.

Solo in questa riserva si possono trovare rari esemplari di piante che trovano rifugio in queste montagne, come la drosera, la felce reale,la genziana maggiore e il tasso; allo stesso tempo il Montseny ospita la diversità faunistica più importante di tutta la regione, con oltre 200 specie di vertebrati e circa 9.000 specie di invertebrati.

Montseny, Kris Ubach e Quim Roser © ACT

Cosa fare nella riserva del Montseny

La riserva naturale di Montseny oltre a una straordinaria biodiversità, possiede un patrimonio culturale ed etnologico di grande valore.

  • Visitare il patrimonio architettonico: non perderti una visita ai dolmen della Serra de l’Arca: resterai incantato! Risalenti alla fine del Neolitico al secondo millennio aC., sono tombe megalitiche che contenevano, oltre ai corpi, anche armi e alcune offerte in onore degli dei. Tutta la riserva è disseminata di resti storici, in particolare risalenti al Medioevo; tra questi spiccano le chiese di montagna di stile romanico, di cui l’esempio più rappresentativo è il Monastero di Sant Salvador di Breda, fondato nell’anno 1038.
  • Percorrere sentieri e itinerari: durante tutto l’anno puoi percorrere diversi itinerari ed escursioni guidate. Tra le attività del Parco anche tante proposte di itinerari stagionali, come quelli alla scoperta dei funghi in autunno o delle prime fioriture in primavera. Nell’ammirare il patrimonio naturale della riserva, da non perdere il grande castagno di Can Cuch, raggiungibile partendo dalla città di Cànoves. È uno degli alberi più famosi di Montseny e il più grande di tutta la Catalunya: il suo perimetro è largo circa 12 metri, davvero impressionante. Dichiarato albero monumentale, ha la particolarità di essere concavo all’interno perché un venditore di carbone ci viveva dentro!
  • Pedalare tra i percorsi ciclabili: scegli uno dei tanti itinerari cicloturistici che attraversano Montseny e scopri la riserva sulle due ruote! Tra questi, ti consiglio quello che va da Aiguafreda a La Calma, un percorso di circa 38 chilometri di incredibile bellezza che attraversa La Calma da un capo all’altro, lungo tracciati ampi e ben percorribili.La regione di La Calma, rimane nel cuore per i suoi contorni aperti e ondulati e sorprende per la grande distesa di vaste aree di brughiera.
Montseny, Kris Ubach e Quim Roser © ACT

Terres de l’Ebre: un incanto naturale tra mare, fiume e roccia

Fanno parte delle riserve della Biosfera UNESCO e quindi patrimonio dell’Umanità, anche le Terres de l’Ebre: un’area naturale del sud della Catalunya, con una cultura e una ricchezza paesaggistica tra le più singolari della costa mediterranea.

Il territorio dell’Ebro è bagnato dalle acque del fiume omonimo e dal mare Mediterraneo, che abbracciano un ecosistema caratterizzato da un’eccezionale varietà di flora e fauna proprio perché qui confluiscono acque marine, fluviali e sotterranee.

Questa riserva catalana della Biosfera è meta perfetta per attività di turismo sostenibile, offrendo un caleidoscopio di colori da lasciare incantati, dalle verdi risaie, alle dorate spiagge; dall’azzurro delle acque al rosa dei fenicotteri.

Le Terres de l’Ebre sono infatti uno dei luoghi più interessanti d’Europa per il birdwatching, sia per la quantità che per la varietà delle specie di uccelli che lo popolano, ma l’osservazione degli uccelli non è certo l’unica attività che si può praticare:scopriamo insieme come vivere a pieno la Riserva!

Llacuna Garxal Delta de l'Ebre, Mariano Cebolla © ACT

Cosa fare nella riserva delle Terres de l’Ebre

In questo splendido paradiso naturale tra mare, fiume e roccia, sabbia e verde, hai molti modi per farti incantare dalla bellezza: di seguito diamo qualche suggerimento.

  • Scoprire il Delta del fiume: il paesaggio deltizio dell’Ebro è una piana lingua di terra che si protende nel mare, su cui si stagliano enormi distese di campi e risaie a perdita d’occhio, dune di sabbia e sale, baie e lagune dai colori cangianti e sorprendenti. Si tratta di una delle zone umide più importanti del Mediterraneo occidentale, habitat ideale per tantissime specie di uccelli, tra cui gli eleganti fenicotteri rosa. Questi sinuosi volatili non esitano a mostrarsi in tutto il loro fascino, perché il Delta dell’Ebro è diventata da anni la loro dimora, per via delle temperature che vi trovano. Dove avvistarli? Le baie di Fangar e Alfacs sono molto frequentate dai fenicotteri rosa, punti di avvistamento perfetti da cui scattare magnifiche foto. Non perderti un’escursione in barca per scoprire l’area deltizia in maniera lenta, seguendo il fluire dell’acqua: un modo unico per godere dei mille riflessi della natura, con fantastiche sfumature di azzurro e verde.
  • Passeggiare lungo la costa: 142 km di litorale tra grandi scogliere e lunghe distese di sabbia finissima, tra pini e alberi secolari. Le coste delle riserva dell’Ebro offrono angoli di natura incontaminati in cui godere del mare in totale tranquillità come le spiagge di L’Ampolla, Sant Carles de la Ràpita o Alcanar; il paesaggio costiero offre anche numerosi percorsi naturali che seguono la linea di costa, il più famoso è quello conosciuto come il Camí de Ronda. Un’escursione a piedi lungo la costa è il modo migliore per scoprire piccole insenature, scogliere vertiginose e altri scorci accessibili solo a chi preferisce questa forma di turismo lento e sostenibile.
  • Trekking nel Parco Naturale di El Ports: lo spazio naturale della riserva Unesco, integra al suo interno anche il parco naturale di El Ports, un’area protetta di 800 chilometri quadrati. Questa vasta superficie ospita oltre un migliaio di specie botaniche, tra paesaggi così suggestivi da aver ispirato addirittura Picasso. Per ammirare la ricchezza di flora e fauna attorno all’area del massiccio di El Ports, infila le scarpe e parti per uno dei numerosi trekking che attraversano il Parco. Tra questi non perderti il sentiero verso il rifugio Terranyes che segue la vecchia strada da Arnes all’altopiano omonimo, oppure quello verso la montagna di Roques de Benet, il rilievo più emblematico di tutto il Parco.
Selene Cassetta

Entusiasmo, sensibilità e gentilezza: queste le tre parole che dipingono la personalità di Selene, green travel blogger e copywriter. Per diffondere e sensibilizzare sui valori della sostenibilità ha aperto il blog “Viaggio Sostenibile”, nel quale si fondono la curiosità per tutto ciò che la circonda, la gratitudine per la bellezza anche ignorata, la sensibilità ecologica, il profondo rispetto per la Terra, la sete di storie e dettagli. Il suo desiderio è emozionare con le parole, cercando di ispirare a a vivere nello stupore delle piccole cose, di paesaggi inesplorati, di spazi naturali che aspettano solo di essere guardati con occhi nuovi.

Selene Cassetta