• Il calendario delle tradizioni gastronomiche in Catalogna

    Catalogna, terra dalle ricche e gustose tradizioni in ogni periodo dell’anno

Se è vero che ad ogni periodo dell’anno corrisponde un piatto tipico, questo assunto è particolarmente azzeccato per la Catalogna, terra dalle ricche e gustose tradizioni che, nel corso dei secoli, è riuscita a consolidare un calendario ben farcito di cibi tradizionali e feste popolari.

Un binomio indissolubile che è oggi più vivo che mai, e che punta a mantenere vivi i valori di una storia piena di tradizioni. Ne sono una prova i numerosi appuntamenti stagionali che finiscono per coinvolgere tutta la comunità catalana, dalla costa fino ai Pirenei. Si va dalle iniziative pasquali, agli appuntamenti autunnali, per poi giungere alla fine dell’anno, con le tavole imbandite di squisite pietanze, pronte a dare lustro alle festività natalizie.

Tanti sono i piatti tipici da scoprire, ognuno protagonista a modo proprio, ognuno meritevole di essere provato nel contesto festivo giusto. L’elenco è sin troppo lungo e gustoso, e anche se non riusciremo ad essere totalmente esaustivi, per via dell’abbondanza dei piatti tipici, è bene quantomeno provarci, non fosse altro per onorare un calendario così ricco e generoso. Buon viaggio d’immaginazione, allora, o perché no, direttamente di degustazione.

La croce di Santa Eulàlia

Partiamo da Barcellona, che a metà febbraio, precisamente nei quattro giorni che precedono il 12 febbraio, festeggia la sua co-patrona (l’altra è la Mercè, che si svolge a fine settembre) e martire, Santa Eulàlia, con iniziative ed eventi davvero originali, come la processione dei giganti di les Laies, i castellers, ovvero le famose torri umane, i balli tradizionali delle sardanes, e il bizzarro correfoc, che vede protagonisti bestie, dragoni e diavoli.

Simbolo delle festività è sicuramente L’aspa de Santa Eulàlia (o “croce di Santa Eulàlia”), tipico dolce catalano fatto di pane zuccherato e di amarene, ispirato proprio alla martire, di cui la forma a croce ne è un chiaro riferimento.

Butifarra di uova con frittata

La festa di Carnevale è tra gli eventi più sentiti e partecipati della Catalogna, inevitabilmente connessa con le tradizioni locali folcloristiche e gastronomiche. I piatti tipici sono ben consistenti. Tra questi, non possiamo fuggire dal menzionare la butifarra d’ou e la truita (frittata), alimenti intimamente connessi con il Carnevale, e strettamente proibiti nel periodo, immediatamente successivo, della Quaresima.

Nello specifico, la butifarra d’ou è un insaccato elaborato con la spalla di maiale, pancetta, uova, sale e pepe nero, dal tipico colore giallognolo e dalla consistenza granulosa. Un piatto che oggi viene costumato in ambito strettamente famigliare, reminiscenza delle grandi mangiate collettive che sancivano di fatto l’entrata al periodo di Quaresima.

I bunyols della Quaresima

Facciamo un salto al periodo pasquale per assaggiare i tipici bunyols de Quaresma. Si tratta di dolci a base di farina che vanno prima fritti in olio e poi zuccherati. Sono semplici da fare e facili da mangiare, con la loro massa tipicamente spugnosa e dal sapore neutro che di solito conquista ogni tipo di palato.

Non mancano mai sulle tavole imbandite durante il periodo della Quaresima e della Settimana Santa, anche se ormai è possibile trovarli nei forni e nelle pasticcerie catalane tutto l’anno.

La coca di San Giovanni

Festività intimamente connessa con rituali ancestrali e curiosi simbolismi, la Notte di San Giovanni è uno dei passaggi più importanti dell’anno solare, coincide infatti con il solstizio d’estate, quando la primavera lascia la scena alla stagione calda. Uno dei prodotti tipici di questo periodo di transizione è la Coca de Sant Joan, dolce tra i più popolari della Catalogna, che richiama inevitabilmente un contesto rurale e contadino: preparato con marzapane, crema o panna, e decorata con pinoli e frutta candita, generalmente accompagnata da vini dolci e altre bevande simili, come il Cava.

La coca deriva dalla ciambella dei tempi antichi: un dolce di forma circolare che era una chiara reminiscenza del culto del sole.

Sapori autunnali: le castagne e il boniato

A nominare le castagne, inevitabilmente, ci viene in mente l’autunno, con i suoi sapori e colori variopinti, e anche se oggi, sono strettamente legate alla festività di Ognissanti, un tempo, che sembra molto lontano, erano alla base della cucina catalana e di solito sostituivano la patata in vari piatti o accompagnavano piatti a base di carne.

Oggi, però, a Barcellona e in tutta la Catalogna, la castagna è appunto l’alimento principe della festa di Ognissanti, quando vanno in scena le tradizionali castagnate e vengono servite ben calde avvolte nei vecchi giornali o nei cartoni a forma di cono. Non così universalmente conosciuto come le castagne è il boniato, una radice tuberosa molto simile alla patata e per questo chiamata anche patata dolce. Generalmente si frigge o si fa al forno, oppure si utilizza nella preparazione di altre ricette o come accompagnamento di piatti salati.

Come non menzionare anche i panellets, si tratta di piccoli dolci, generalmente rotondi, a base di zucchero, albume e mandorle, che in alcune varianti caserecce, prevedono anche patate dolce, cioccolato e altri frutti secchi. Sono dolci secchi a lunghissima conservazione, il che li connette inevitabilmente con il mondo dei defunti e della festa di Ognissanti.

Potremmo andare avanti all’infinito, il calendario delle festività catalane e la lista delle specialità gastronomiche ad esse legate vi terranno occupati tutto l’anno, perciò buon inizio di scoperta e di degustazione!

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