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Un fiume è qualcosa di più di un flusso d’acqua che scorre. Il fiume è vita. Il fiume crea la vita.
Tanto che, attorno ai fiumi, da sempre nascono villaggi e città. Scoprire un fiume dunque, significa sempre imparare a conoscere, oltre al suo ecosistema, anche l’interazione che le sue acque hanno con gli uomini. Ed è quello che abbiamo fatto insieme a Pau, esplorando il fiume Fluvià in kayak.

Ci troviamo a Sant Pere de Pescador, un piccolo villaggio nella regione dell’Empordà, nel nord della Costa Brava, circondato dalle bellezze naturali del Parco Naturale Aiguamolls e delimitato appunto dal fiume Fluvià, Lontana anni luce dalle logiche del turismo di massa, questa sonnolenta cittadina mantiene un perfetto equilibrio tra terra e mare, tra il verde dei suoi frutteti e il blu delle sue acque pulite.

L’abbiamo toccata per qualche ora, limitandoci a vivere il fiume. Ma con un pizzico di rimpianto. Con il senno del poi, questa tappa del nostro bellissimo viaggio in Catalunya avrebbe meritato almeno un paio di giorni. Perché anche il mare, a Sant Pere de Pescador, deve essere bellissimo con le sue spiagge poco profonde e di sabbia fine e i suoi quasi sette chilometri di dune vergini. Poco male, abbiamo una buona scusa per tornare!

paddleinspain.com © ACT

L’escursione in kayak, in compenso, è stata indimenticabile. Ci ha accompagnati Pau, un giovane catalano che – dopo l’università – ha scoperto l’amore per il kayak e ne ha voluto fare la sua professione. Il suo sogno era di accompagnare turisti provenienti da tutto il mondo e aiutarli a scoprire la natura della Costa Brava in maniera rispettosa e sostenibile. Ed è così che è nato SK Kayak.

Dopo una beve lezione a terra per imparare a pagaiare senza troppo sforzo, abbiamo dunque affrontato con fiducia ed eccitazione i nostri kayak. A parte quello di Pau, che era ad un posto, tutti gli altri erano da due o tre posti – in modo che i bambini avessero sempre un adulto con cui pagaiare. Insieme a noi, un papà francese con i suoi due cuccioli e una coppia spagnola.

Pau è stata una guida davvero fenomenale: sapeva imitare il canto gli uccelli locali, ci ha mostrato nidi e tane nascoste, ci ha coinvolti in simpatici quiz e ci ha parlato delle infinite meraviglie naturalistiche della riserva di Isla de Caramany, raccontandoci anche della vita lenta e autentica che scorre a Sant Pere de Pescador.

Standing ovation, poi, per la gara finale di tuffi in pieno fiume e, soprattutto, per la giravolta sott’acqua sulla canoa dell’istruttore, con la quale Pau ha conquistato definitivamente tutti i bambini presenti. Si conclude così la nostra meravigliosa avventura in uno dei più affascinanti microcosmi della Costa Brava.

The Family Company © ACT

Dove dormire

Sant Per de Pescador ha ricevuto l’ambito riconoscimento di Destinazione Famiglia dall’Ente Turistico della Catalunya. Il riconoscimento viene dato per l’ampia offerta turistica in fatto di alloggi, ristorazione, intrattenimento e servizi specializzati per le famiglie con bambini.

La cosa che ho trovato davvero affascinante è stato scoprire che quest’area è davvero un fiore all’occhiello per quel che riguarda lo sviluppo turistico responsabile e sostenibile: pensa che a Sant Pere de Pescador il settore del campinig rappresenta oltre il 90% delle strutture ricettive ed è considerato da anni tra i migliori in Europa.

Non troverai dunque nessuna difficoltà a trovare una struttura adatta alle esigenze della tua famiglia. Per maggiori informazioni su dove dormire, prova a curiosare nel sito dell’ente turistico locale (link: http://en.santpere.cat/). Per maggiori informazioni sulle escursioni family-friendly in kayak offerte da SK Kayak, invece, dai un’occhiata al loro sito: www.kayakcostabrava.com.

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Viaggio, appena posso, insieme ai miei bimbi. Perché grazie ai viaggi, diventeranno sempre più consapevoli che la vera ricchezza di questo nostro mondo risiede nella diversità. Senza di essa, saremmo orfani delle infinite possibilità che la vita ha da offrire. Voglio che diventino cittadini del mondo, per essere capaci, un giorno, di migliorarlo.

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