• Cosa si mangia a Natale in Catalunya

    I piatti tipici delle festività e le ricette natalizie più popolari

Se hai scelto le vacanze di Natale per scoprire la Catalunya nella sua meravigliosa veste invernale, non puoi non assaggiare i piatti forti del periodo. Dalle portate tipiche del 25 dicembre fino al dolce tradizionale del 6 gennaio, passando per il pranzo di Sant Esteve e le tradizioni gastronomiche legate ai buoni auspici di Capodanno, scopri le ricette natalizie catalane più popolari.

Zuppa di galets – 25 dicembre

Il 25 dicembre ogni menu catalano di Natale che si rispetti si apre con la tradizionale zuppa di galets, un piatto ricco e nutriente che sa riscaldare anche i giorni più freddi. Si tratta di un brodo caldo a base di verdure o pollame a cui vengono aggiunte le galets, ossia una pasta a forma di grosse conchiglie. Fin dalla composizione del brodo esistono molte varianti del piatto, una più deliziosa dell’altra. C’è chi aggiunge patate e legumi per dare al brodo più corposità, oppure chi lo insaporisce con salsiccia, pancetta o orecchio di maiale. E non è finita qui! Se le galets sono abbastanza grandi possono essere a loro volta riempite con carne macinata. In alternativa la zuppa viene arricchita con la “pilota”, una polpetta gigante assemblata con marne macinata, uovo, pangrattato, aglio e prezzemolo: il tocco finale per una zuppa di galets da leccarsi i baffi.

Escudella i carn d’olla – 25 dicembre

Se il brodo per la zuppa di galets è fatto a base di carne, i tagli usati per prepararlo possono essere serviti a seguire come secondo piatto. Basta mettere insieme la composizione giusta, le carni più adatte, un bel vassoio capiente ed ecco qui la classica portata di lesso fatto alla maniera catalana: l’escudella i carn d’olla! Per rendere il lesso natalizio ancora più gustoso, non devono mancare parti quali il garretto di manzo, la pancetta grassa, la botifarra (cioè la tradizionale salsiccia catalana), il muso e l’orecchio di maiale. Ancora meglio, poi, se il brodo è insaporito da patate, ceci e odori: renderà ancora più golosa la zuppa di galets e più saporita l’escudella i carn d’olla, oltre a fornire un perfetto contorno per il lesso.

Rostit – 25 dicembre

Un’altra tipica ricetta natalizia catalana è il rostit, cioè il pollo ripieno cucinato al forno. Le carni arrosto sono molto diffuse nella gastronomia e nella cultura della Catalunya: va da sé che il Natale non poteva certo privarsi di una simile prelibatezza tra i suoi piatti forti! Da tradizione, il pollo viene farcito con noci, pinoli, uvetta o altra frutta secca. Questa farcitura “esotica” concorre a rendere la carne ancora più morbida e gustosa: all’assaggio, sentirai un mix di sapori davvero particolare, un tocco dolce che si sposa perfettamente con la consistenza e la sapidità del pollo.

Canelons – 26 dicembre

In Catalunya, la maratona gastronomica natalizia non si esaurisce certo il 25 dicembre! Anche la festa di Sant Esteve, il giorno successivo, ha la sua ricetta natalizia catalana protagonista della tavola: i canelons, gustosi cannelloni solitamente ripieni di carne arrosto o macinata. Lo sapevi che il loro ripieno, da tradizione, è fatto con gli avanzi del rostit e della escudella i carn d’olla? Ecco perché è usanza mangiarli proprio il 26 dicembre! Nel tempo, tuttavia, i canelons catalani si sono arricchiti e modificati rispetto alla tradizione originaria fino a dare forma a tante varianti ugualmente appetitose. Per questo, oggi puoi trovare sulla tavola imbandita del 26 dicembre anche canelons ripieni di funghi, verdure o frutti di mare, per un menu vegetariano oppure a base di pesce.

Uva, Torrone, Cialde e Cava – 31 dicembre

Se ami i dolci, durante le tue feste natalizie in Catalunya troverai pane per i tuoi denti! Oltre alle gustose portate principali sono numerosi i dolci che accompagnano le giornate in famiglia tra Natale, Capodanno e il 6 gennaio. Uno su tutti, il torrone. La sua diffusione in Catalunya è antichissima: fin dal Medioevo era un dolce immancabile sulle tavole di nobili e ricchi durante le occasioni speciali. In Catalunya ne puoi assaggiare tante varianti ma, tra tutte, non perderti il torrone Agramunt IGP. Prodotto nell’omonima città nella provincia di Lleida, è a base di uovo, miele, mandorle e nocciole. Pur essendo croccante all’assaggio, non è troppo duro: anzi, è così fragrante da sciogliersi in bocca!

Tra i dolci natalizi più radicati nella storia della Catalunya trovi anche le cialde: il Monastero di Santes Creus le produceva già nel lontano ‘300! Si presentano come sfoglie di pasta croccante arrotolate a forma di bastoncino cavo. Nel passato era uso immergere le cialde in un vino invecchiato condito con miele e pepe, mentre oggi le puoi immergere nell’ottimo spumante Cava prodotto proprio in Catalunya: le migliori bollicine con cui salutare anche l’arrivo del nuovo anno! Inoltre, la ricetta delle cialde si è arricchita di varianti, per cui se preferisci gustarle senza bagnarle nello spumante puoi sempre optare per le versioni ripiene di cioccolato, torrone o formaggio!

Per il brindisi di fine anno, assieme allo spumante Cava non dimenticare di mangiare qualche chicco d’uva bianca. Questa tradizione è nata in tempi piuttosto recenti, per la precisione nel 1909: a causa di una vendemmia sovrabbondante, le persone furono incoraggiare a mangiare uva fino a Capodanno! Oggi, in Catalunya, si dice che mangiare uva a Capodanno porti soldi tutto l’anno: che sia vero oppure no, qualche chicco di buon auspicio per terminare il cenone di certo non guasta!

Tortell de Reis – 6 gennaio

E a proposito di dolci, per concludere le feste con una ricetta  natalizia catalana in piena regola, ricorda di assaggiare il tradizionale Tortell de Reis con cui si festeggia ogni 6 gennaio la visita dei Re Magi a Gesù Bambino. Il tortell è un pan brioche a forma di anello, ripieno di marzapane e decorato con una simpatica corona di cartone dorato. Ne puoi trovare anche versioni diverse a base di pasta sfoglia con ripieno di panna, crema, marmellata o fili di zucca. All’esterno, il tortell è arricchito con frutta candita, come ciliegie o arance, frutta secca, pinoli e una spolverata di zucchero a velo: un mix vivace che, solo alla vista, ti farà venire l’acquolina in bocca!

Ma la vera sorpresa del Tortell de Reis è all’interno, e non è solo un modo di dire. C’è infatti un piccolo rituale che accompagna la consumazione di questo dolce, da gustare rigorosamente in compagnia a fine pasto. Dentro ogni tortell sono nascosti una fava e un re di plastica. Se nella tua fetta trovi la fava, dovrai comprare il prossimo Tortell de Reis da spartire con i tuoi amici e famigliari. Se invece trovi il re, sarai tu il re della festa: la corona dorata che ornava l’anello del tortell è tutta tua!

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