Reus, sud della Catalogna, Costa Daurada, a pochissimi chilometri da Tarragona, un giorno qualsiasi di un anno qualsiasi. La giornata volge al termine, cala il sole, si accendono le luci, qualcuno grida dalle retrovie: “fermi tutti”, segue un silenzio profondo di qualche secondo, poi la notte prende piede, e ad un tratto, un gran clamore, bicchieri alla mano, sguardi impavidi, cuori colmi d’allegria, da lontano si rompono gli indugi, si può brindare, finalmente è l’ora del vermut!

Per la verità, a Reus e un po’ in tutta la Catalogna, è sempre l’ora del vermut, questa bevanda che come per magia sembra sapere sempre come fare per aggregare e conciliare allegria e spensieratezza. Che sia prima del pranzo o prima di cenare, si può dire che bere vermut in Catalogna è un po’ come un rito, una sferzante iniziazione al piacere della condivisione, un momento di aggregazione importante che conferisce a questa bevanda uno status superiore.
Ecco perché in Catalogna, il vermut è più di una bevanda!

La capitale del Vermut è Reus, lontana dai clamori della Rambla e avvolta da un alone di eleganza, che le viene conferita essenzialmente dagli edifici di stampo modernista. Se vi fate un giro per la città, infatti, incontrerete sicuramente tante bodegues, piazze intere, e persino un Museo dedicato, dove degustare un bicchiere di ottimo vermut. In dolce compagnia, o con gli amici, non importa, l’essenziale è lo spirito di aggregazione che si diffonde a profusione già dopo il primo sorso! Lasciatevi, quindi, trasportare dalla Storia, mettetevi in cammino lungo la Ruta del Vermut, un percorso dolce e sinuoso che vi aprirà le porte di un mondo tutto da scoprire!

© Reus Promoció

Che cos’è il Vermut e come si prepara?

Prima di avventurarci lungo questa rotta, però, lasciateci fare un accenno alla storia, alle origini del vermut, questa bevanda alcolica e zuccherina che cela nella sua realizzazione il segreto della felicità.

Indissolubilmente legato alla tradizione catalana, il vermut (o vermouth) è una bevanda a base di vino bianco o rosso, caratterizzata dalla singolare alchimia di numerose piante aromatiche (delle quali la più importante è l’assenzio), che le conferiscono un tipico sapore aromatizzato. Fu importato dall’Italia, precisamente dal Piemonte, dove nacque nel 1786 in seguito all’intuizione di Antonio Benedetto Carpano che provò ad abbinare il vino all’infusione di una serie di piante e radici. Un’idea vincente che si diffuse presto in tutta Europa.

Pioniera della produzione di vermut in Catalogna è proprio la città di Reus, che già nel 1892 registrò la prima marca, per iniziativa di Joan Gili. Un’intuizione che aprì la strada ad una vera e propria produzione in larga scala, se è vero che, negli immediati anni successivi, proliferarono almeno una trentina di produttori. Il vermut divenne quindi un marchio di fabbrica della città di Reus per poi espandersi in tutta la regione, e assumere una popolarità imperitura, il cui eco finì per valicare i confini regionali prima, e nazionali poi.

Tuttora, la moderna e vibrante Barcellona vanta un ampio ventaglio di vermuteries, ovvero di bar dove si può degustare specificatamente vermut; si aggiungono a queste, bar di design e bodegues più tradizionali che offrono nel proprio menù vari tipi di vermut (rosso, bianco, rosato, dolce, secco, extra-secco e chinato).
Tradizionalmente il vermut va servito freddo, a una temperatura di partenza di 12 gradi. Liscio oppure con ghiaccio, 2 cubetti per la precisione. Accompagnato unicamente da olive e patatine fritte, i puristi lo bevono senza arancia, né limone.

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Reus, la Capitale del Vermut

Reus, che con il suo ricco patrimonio architettonico di stampo modernista arrivò ad essere considerata nel XIX secolo la seconda città più importante della Catalogna, è la capitale indiscussa del vermut e vanta tanti luoghi emblematici. Così la nostra Ruta non può che partire dal Museo del Vermut (Carrer de Vallroquetes, 7), che mette in mostra svariati oggetti connessi con questa bevanda tipica, raccolti dal produttore storico, Joan Tàpias, come 1300 bottiglie, 3000 etichette e 300 locandine. Il Museo, oltre ad ospitare un’elegante vermuteria, offre anche un moderno ristorante di cucina mediterranea dove si può fare un ottimo aperitivo e soprattutto una significativa esperienza culinaria.

C’è poi l’antica distilleria di Licores Massó (Carrer de Pròsper de Bofarull, 7), restaurata e rimodernata, che ospita oggi il Centro d’Arte Cal Massó, dove è anche possibile fare il vermut.
Ci sono anche i locali storici, come Vermut Rofes (Carrer de Sant Vincenç, 21-23), antica fabbrica di Vermut risalente al 1890, vera e propria istituzione della città, oggi ristorante ricco di fascino e di storia che oltre ad offrire ottimi piatti, mette in vetrina oggetti storici e preziosi documenti.

La Ruta del Vermut ci porta poi nelle storiche bodegues della città, e nei bar più tradizionali, salvo poi continuare il proprio viaggio nei bar più in di Barcellona, dove “fer un vermut” (letteralmente, “andare a farsi un vermut”) sembra riscuotere sempre più fascino e interesse tra i giovani, catalani e non.

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Alcune regole da sapere per bere Vermut secondo tradizione

Se “fer un vermut”, cioè “andare a farsi un vermut”, è considerato un rituale, un motivo ci sarà, ed esso risiede tra i meandri rigorosi della tradizione. Perciò, fate attenzione, perché ci sono alcuni aspetti da sapere, diciamo pure delle brevi, ma puntuali regolette da seguire, per chi vorrà sentirsi un po’ più catalano almeno per un giorno:

  • Bere sempre del Vermut casero, ovvero del vermut della casa. Perciò quando entrate in una vermuteria, fidatevi dell’oste, fatevi consigliare da lui.
  • Il momento migliore per bere del vermut è nel weekend prima di pranzo. Un vero e proprio rituale per i catalani, che con un brindisi a base di vermut, esorcizzano tutte le tensioni della settimana appena trascorsa.
  • Il vermut si beve on the rocks, ovvero liscio con ghiaccio, con l’aggiunta di un’oliva.

Tradizione vuole così, ma voi siete liberi di esprimervi come volete e di cogliere l’attimo più opportuno, perché in verità, a Reus, come a Barcellona e in tutta la Catalogna, è sempre l’ora di un buon vermut, nettare magico consigliato dagli Dei.

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Vitamina Project

Vitamina Project è un progetto che parla di Turismo Sostenibile e Slow Travel, si rivolge al viaggiatore indipendente e a chiunque ami fare viaggi esperienziali alla scoperta di popoli e culture vicine e lontane. Vitamina Project è anche la storia di Rocco e Giulia, un archeologo e una fotografa, professionisti del viaggio e amanti dell’avventura.

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