@robysushi

Prima tappa Reus

Colazione, chiusura valigia e siamo di nuovo in macchina per iniziare il terzo giorno di Catalunya Experience. Prima tappa della giornata è Reus, la città natale di Gaudí. Qui scopriremo la strada del Vermut di Reus.

Rimango subito affascinata da questa piccola cittadina, viva, piena di gente che passeggiata per le sue vie ricche di negozi, e di botteghe meravigliose botteghe storiche, che si incontrano piazze meravigliose. Arriva la nostra guida, e in un attimo ci immergiamo nella Reus dell’inizio del ventesimo secolo per capire da dove si origina la denominazione “Vermut de Reus”.

Scopriamo che all’inizio del secolo, la città di Reus contava una trentina di produttori di Vermut, la cui elevata qualità portò all’originarsi di un’industria fervente che rese la cittadina economicamente potente e riconosciuta come la vera capitale del vermut . Ad oggi sono otto le marche di Vermut riconosciute come Vermut de Reus.

Robysushi © ACT
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La ruta del vermut

Per gli abitanti di Reus, il Vermut è un’istituzione, e per loro “fer un Vermut” (andare a farsi un Vermut in catalano), non è semplicemente andare fare un aperitivo, ma significa molto di più. Significa condivisione del proprio tempo e partecipazione ad un rito unificatore basato sulla compagnia e giovialità. Sappiate che qui a Reus, come in tutta la Catalunya il vermut viene consumato rigorosamente come aperitivo, accompagnato con olive e patatine fritte, e, se proprio si vuole essere tradizionalisti, bisognerebbe consumarlo senza ghiaccio, e senza arancia né limone.

Ed eccoci al Museu del Vermut prima tappa della Strada del Vermut di Reus che espone oggetti relativi al vermut 1.300 bottiglie, 3.000 etichette e 300 poster e tantissimi oggetti ad esso legati raccolti dal suo proprietario. Un posto unico al mondo, dove è possibile fermarsi per ‘fer un Vermut’ e anche mangiare.

Eccoci poi al Vermut Rofes un’antica fabbrica di Vermut dal 1890, che è stata riconvertita in ristorante, ma che mantiene intatta la struttura e tutte le attrezzature originali necessarie per la produzione del Vermut. Un posto unico, dove sono conservate botti della portata di 60.000 litri che hanno più di 100 anni, bottiglie antiche, casse in legno originali, insomma, in un attimo mi sento catapultata nel passato ad immaginarmi come fosse questo posto nel pieno della sua attività.

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Pranzo al ristorante stellato Can Bosch di Cambrils

Rimarrei tutto il giorno a Reus, ma ad aspettarci c’è un magnifico pranzo stellato al ristorante stellato Can Bosch di Cambrils, aperto nel 1969 e portato avanti per tre generazioni, praticamente un’istituzione qui a Cambrils!

Oggi in cucina c’è Arnau Bosch, figlio di Joan, che porta avanti la filosofia ben radicata del ristorante: prodotti locali, trattati con cura e cucinati rispettando la tradizione culinaria catalana, ma sempre guardando al futuro e puntando all’innovazione.

Ci aspetta un menu degustazione che conta dieci portate. Per la prima volta in vita mia dubito di me stessa, non so se riuscirò a mangiare tutto, ma ogni dubbio viene spazzato via dopo subito dopo aver dato ‘il la’ al pranzo con gli aperitivi. Le proposte del menu sono accattivanti, i piatti equilibrati e i sapori interessanti, sempre ben orchestrati e combinati tra di loro. Le sarde laccate con salsa teriyaki, pure di ceci e spuma di cozze sono senza dubbio le mie preferite, ma non sono da meno la tartare di branzino e gamberi, panna fresca, lenticchie papadum e caviale Beluga o i tortelli di aragosta, salsa iodata al Noilly Prat, caviale di soia ed emulsione di pepe scalata.

Sono sorpresa, ma sono riuscita ad arrivare in fondo al menu con estrema facilità, merito dei piatti che sono ben dosati e creano un menu che si ha voglia di scoprire ed assaporare dall’inizio alla fine con la stessa curiosità. E senza accorgercene, anche oggi, rimaniamo seduti a tavola fino alla 17. Posso dire a mia discolpa, che però abbiamo iniziato alle 14?!

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Cena al ristorante Rincón de Diego

Ad attenderci a Tarragona, o Tarraco, come viene chiamata qui c’è Carme che ci farà visitare questa cittadina, ex colonia romana dichiarata Patrimonio dell’Umanità. PrimaDopo una visita a Cambrils, è ora di cena, ed eccomi di nuovo seduta al tavolo di un ristorante stellato, il Rincón de Diego.

Mai, fino ad ora mi era capitato di pranzare e cenare in due ristoranti stellati, provando due menu degustazione. Pensavo che avrei ceduto, e invece, sorpresa delle sorprese, ho mangiato tutto!!! Della serie, sono piccola, ma quanto mangio!

L’ambiente è elegantemente moderno, il bianco predomina e il bellissimo giardino verticale con lo scorrere dell’acqua di un ruscello mi fa calare in un senso di pace assoluta.

Ci siamo, iniziamo la degustazione. Sei piatti che portano in tavola tutti i sapori di Cambrils, e della sua tradizione culinaria, rivisitata con eleganza. C’è il sapore del mare e del suo pescato, che predomina nel menu e che mi fa assaporare il carattere prevalente di questa città. E poi ci sono i sapori della terra, quelli dell’entroterra di Cambrils, che danno una forte caratterizzazione alla cucina di questa cittadina. Le presentazioni sono impeccabili, i sapori rotondi e avvolgenti, e il menu è un viaggio culinario avvincente perfetto per concludere il terzo giorno di #catalunyaexperience.

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Forse definirmi ‘aspirante chef’ è un pò pretenzioso, ma è quello che vorrei diventare! La strada è lunga e in salita e io inizio ad incamminarmi. Per il momento mi diverto ad inventare, realizzare e pubblicare le mie ricette….insomma, per il momento sono una food blogger!

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