Spingiti in alto e immergiti nella bellezza infinita: il Parco Nazionale d’Aigüestortes i l’Estany de Sant Maurici è un sogno ad occhi aperti.

Vero paradiso per gli amanti della natura, è un’eccellente rappresentazione dei principali ecosistemi che si possono scoprire sulle alte montagne catalane: qui puoi ammirare l’azione della fusione dei ghiacciai quaternari, che hanno saputo creare paesaggi davvero suggestivi.
Tra i suoi i 40.852 ettari di estensione puoi trovare vette che superano i tremila metri di altezza, burroni, torrenti e cascate, oltre a folti boschi di pini neri, abeti, pini selvaggi, betulle e faggi, tra i quali si nascondono uccelli come l’urogallo, il picchio nero e il gipeto, oltre ad animali selvatici come il camoscio e la marmotta.

Il Parco Nazionale Aigüestortes i l’Estany de Sant Maurici, istituito nel 1955, è uno dei 14 parchi nazionali spagnoli e l’unico esistente in Catalunya. Protegge gli Alti Pirenei delle Terre de Lleida, giganti di granito che dominano incredibili panorami plasmati dalla forza della natura in millenni.

Vivere questo Parco è un’esperienza indimenticabile: basta solo scegliere tra una delle tantissime attività all’aria aperta praticabili al suo interno e respirare a pieni polmoni tutta la meraviglia di una natura ancora incontaminata.

Aigüestortes: là dove l’acqua si veste di magia

Acque cristalline, acque impetuose, acque placide e smeraldo: una delle caratteristiche di questo parco è proprio la grande quantità d’acqua che prende forme diverse e spettacolari.

Proprio l’acqua è all’origine del nome del Parco, infatti aigües tortes in catalano significa “acque tortuose”: in tutta l’area protetta si contano oltre 200 laghi, o estanys, di origine glaciale, collegati tra loro da fiumi e torrenti che scorrono attraversando praterie e salti rocciosi formando scenografiche lagune e cascate.

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Tra gli specchi d’acqua più famosi del Parco, c’è il lago de Sant Maurici: è il più grande di tutta l’area protetta e attorno alle sue sponde, circondate da magnifici boschi di latifoglie e vette rocciose, si snoda un itinerario percorribile anche su sedia a rotelle utilizzando un passaggio pedonale di 80 metri. Raggiungerlo è molto semplice: un servizio di jeep porta direttamente e in pochi minuti proprio davanti allo specchio d’acqua.
Insieme al Lago de Ratera e al Gran D’Amitiges, il Lago de Sant Maurici forma un ecosistema unico: tre bacini d’acqua a tre altitudini diverse che collegati tra loro da due torrenti portano l’acqua da monte fino a valle dando vita ad un sistema idrico naturale.

Ma il Parco racchiude anche acqua che cura: si contano ben 37 fonti termali terapeutiche, ciascuna con temperature ed elementi minerali differenti capaci di curare le patologie più diverse.

Cosa fare all’interno del Parco d’Aigüestortes

Il Parco d’Aigüestortes i l’Estany de Sant Maurici è un tesoro naturale che puoi vivere in tutte le stagioni.
Al suo interno puoi infatti praticare qualsiasi tipo di attività outdoor, basta solo scegliere in base al tuo gusto e alla tua preparazione.

Se sei un climber, la parte più a sud dei Pirenei racchiude un potenziale enorme per l’arrampicata sportiva: la cima più alta è la vetta Comaloforno (3029 m), una parete di roccia granitica che da sempre rappresenta una sfida per gli arrampicatori da ogni parte d’Europa e solleticherà la tua voglia di superare i tuoi limiti!

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Oltre alle vette, anche i numerosi corsi d’acqua regalano emozioni adrenaliniche: rafting, canyoning e discese in kayak ti permetteranno di conoscere il parco da una diversa prospettiva, sicuramente appassionante. Da non perdere le rapide del Noguera Pallaresa, uno dei fiumi più impetuosi al mondo.

Per assaporare il Parco in tutte le sue sfumature, il modo migliore è scegliere uno tra i più di venti sentieri segnalati all’interno di tutta l’area protetta: nella lentezza del cammino, puoi gustarti paesaggi che mutano ad ogni passo, respirando aria purissima, che saprà rigenerarti nel profondo.
Tra la fitta rete di itinerari di diversa difficoltà, il più classico è quello che in poco meno di tre ore collega la città di Espot al rifugio d’ Amitges a quota 2365 mt. Seguendo il percorso dell’Isard in un’ora si raggiunge prima Sant Maurici, per poi proseguire lungo una pista ben segnalata che raggiunge la vetta tra boschi di abeti, querce e faggi, oltre a magnifiche distese di pino rosso. Il sentiero è davvero suggestivo e attraversa una serie di valli a forma di U plasmate dai ghiacciai, oltre alle spettacolari aree lacustri di Sant Maurici, Ratera e Amitges.

Il percorso dei Carros de Foc

Per una piena immersione tra le bellezze naturalistiche del parco, per conoscere l’anima delle sue cime e delle sue foreste, puoi organizzare una vacanza avventurosa per percorrere il Carros de Foc, un itinerario circolare da percorrere in 5/7 giorni e che collega 9 rifugi d’alta quota.

È un trekking per escursionisti esperti: 55 km per un dislivello totale di 9200 metri sono riservati a chi ha fiato e gambe allenate alla montagna.
Nulla di impossibile però, tanto che ne esiste una versione più ridotta anche adatta alle famiglie con bambini.

Percorso nato nel 1987 spontaneamente per fare visita ai vari rifugi della zona, oggi è meta escursionistica per tantissimi amanti della natura d’alta montagna che qui trovano tutte le varietà di paesaggio di quota, dalle fitte foreste di abeti, ai blocchi di granito, agli impressionanti ghiaioni delle vette.

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Come raggiungere il Parco

Le auto non sono ammesse all’interno del Parco, quindi è necessario raggiungere i due punti di ingresso storici da cui partono le jeep 4 x 4 che portano all’attacco dei vari sentieri. Espot (Pallars Sobirà) e Boí (Alta Ribagorça) sono i due villaggi di accesso, che ospitano i centri di accoglienza del parco, preziosi punti di informazione per tutti i turisti che vogliono conoscere meglio Aigüestortes e scoprire tutte le sue possibilità di fruizione.

Selene Cassetta

Entusiasmo, sensibilità e gentilezza: queste le tre parole che dipingono la personalità di Selene, green travel blogger e copywriter. Per diffondere e sensibilizzare sui valori della sostenibilità ha aperto il blog “Viaggio Sostenibile”, nel quale si fondono la curiosità per tutto ciò che la circonda, la gratitudine per la bellezza anche ignorata, la sensibilità ecologica, il profondo rispetto per la Terra, la sete di storie e dettagli. Il suo desiderio è emozionare con le parole, cercando di ispirare a a vivere nello stupore delle piccole cose, di paesaggi inesplorati, di spazi naturali che aspettano solo di essere guardati con occhi nuovi.

Selene Cassetta