@robysushi

Catalunya Experience

Ultimo giorno di Catalunya Experience, e come sempre quando arrivo alla fine di qualsiasi esperienza, sono malinconica. E’ stata una settimana travolgente, ricca di esperienze uniche, di scoperte assolutamente affascinati, e di degustazioni magnifiche. Ma sopratutto è stata la settimana in cui ho conosciuto persone meravigliose, appassionate, innamorate della loro terra e del loro lavoro, vogliose di far conoscere tutto ciò che di bello la Catalunya racchiude. Le sensazioni e l’amore che mi hanno trasmesso ha reso il viaggio eccezionale ed indimenticabile. Le persone che incontri lungo il cammino sono il valore aggiunto di ogni viaggio, e per me, hanno fatto la differenza in questa scoperta della Catalunya.

Ma basta malinconia, perchè anche se siamo all’ultimo giorno di questa avventura, è anche vero che siamo arrivati al giorno in cui vivrò un’esperienza sensazionale: nuotare con i tonni.

Il Tuna Tour

E chi lo avrebbe mai detto che un giorno mi sarei ritrovata immersa in mare, con maschera e boccaglio a nuotare insieme a dei tonni lunghi dai 2 ai 3 metri? Io no! Non l’avrei neanche mai pensato, e invece è successo. In fondo sono nell’unico posto al mondo in cui si può nuotare con i tonni.

La Catalunya è l’unico posto che offre un’esperienza del genere. E vi garantisco che è assolutamente unica.

Alle 10 arriviamo ad Ametlla de Mar, da qui inizierà il nostro Tuna Tour. Saliamo su un modernissimo catamarano, e baciati dal sole, in circa venti minuti di navigazione siamo al largo. Davanti a noi, un bellissimo blu che brilla sotto i riflessi del sole, e le vasche dove i tonni nuotano beatamente. Tempo di un breve brief e mi ritrovo già con maschera e boccaglio, pronta a vivere una delle esperienze più emozionanti della mia vita, nuotare con i tonni.

Non vi nascondo che appena il primo esemplare (e anche il secondo ed il terzo…) mi sono passati a cinque centimetri distanza ho avuto ‘una leggera’ sensazione di paura. Non capita tutti i giorni di vedersi passare accanto un tonno lungo 2 metri e vi assicuro che fa ‘uno strano’ effetto!

Ma subito la paura lascia il posto alla meraviglia. Sono così pacifici, belli e assolutamente innocui che me ne innamoro in un batter di ciglia. Le sensazioni che ho provato sono difficili da spiegare a parole, ma vi assicuro che è stato travolgente. Vederli tutt’intorno a me, trovarmeli accanto senza capire da dove siano arrivati, e nuotare liberamente con loro è stato semplicemente unico.

Robysushi © ACT
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Il giardino botanico di Ecoherbes

Dopo aver provato l’esperienza unica di nuotare con i tonni, ho un altro appuntamento immancabile, quello con le erbe aromatiche e medicinali dell’Ecoherbes Park, il giardino botanico più grande della penisola iberica, reso tale dalle oltre quattrocento specie di erbe aromatiche e piante che lo abitano. Un angolino di Terres de l’Ebre che sembra incantato. Un piccolo campo di lavanda all’ingresso e poi piante, piante e ancora piante, e una quiete sensazionale.

Robysushi © ACT
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I due proprietari ci accolgono nel loro piccolo grande regno con una gentilezza d’altri tempi e ci spiegano cos’è che fanno qui. Un lavoro meraviglioso. In questo giardino botanico vengono coltivate piante medicinali ed erbe aromatiche, che vengono poi trasformate in infusi secchi e freschi (è stata la prima volta che ho visto una bustina da infuso fresca!) e tisane, destinate poi all’alta ristorazione e all’hotellerie di alto livello.

Il parco è interamente biologico e tutto viene lavorato artigianalmente. Le piante vengono raccolte, messe nell’essiccatoio, dove sostano dai 3 ai 15 giorni (dipende dalla specie di pianta) e vengono poi portate nella sala delle lavorazioni dove, con moltissima attenzione per non far rompere le foglie, vengono confezionate in sacchetti naturali ottenuti dal mais, chiuse con un cordoncino di puro cotone e sigillate con un cartoncino di carta riciclata. La particolarità di questi infusi e tisane è proprio la lavorazione, poichè le foglie delle piante che le compongono non vengono mai triturate, ma vengono lasciate intere per preservarne tutte le proprietà organolettiche.

Secondo voi ho saltato la degustazione? La risposta la lascio a voi! Piccola indicazione. Per riconoscere una buona tisana o un buon infuso guardatene la limpidezza: se sono limpide allora sono di qualità. Diffidate da quelle torbide e opache.

Robysushi © ACT
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Forse definirmi ‘aspirante chef’ è un pò pretenzioso, ma è quello che vorrei diventare! La strada è lunga e in salita e io inizio ad incamminarmi. Per il momento mi diverto ad inventare, realizzare e pubblicare le mie ricette….insomma, per il momento sono una food blogger!

@robysushi