Sagre popolari, mercati medievali, tradizioni e fiere si rincorrono in un calendario fittissimo di eventi. Se c’è una cosa che in Catalunya non manca, puoi starne certo, è la voglia di festeggiare. E se all’animo vivace ed accogliente dei suoi abitanti abbiniamo anche il legame indissolubile che hanno con le tradizioni, allora non può che nascere un quadro meraviglioso ed in grado di regalare ricordi indelebili.

A proposito di mercati medievali, sapevi che in una cittadina a 70 km da Barcellona si tiene una delle feste a tema più rinomate di tutta la regione? Mi riferisco al Mercato Medievale nella cittadina di Vic che, durante il ponte dell’Immacolata, sembra finire direttamente in una macchina del tempo. Ed ecco quindi che nel centro storico magicamente appaiono decorazioni medievali, bancarelle colme di prodotti tipici, attività fedelissime a quelle che venivano svolte nell’epoca storica cui fanno riferimento. Sono presenti anche workshop per i più piccoli e dimostrazioni pratiche dei mestieri dell’epoca. Imperdibile il Mercadal V.O, una fedele riproduzione di come Vic appariva durante gli anni del medioevo.

Marc Castellet © ACT

Restando in questo periodo storico, c’è un’altra celebrazione che merita di essere vissuta almeno una volta: la Fiera Medievale di Cardona che, solitamente, si tiene il primo e il due giugno. È chiamato anche Festival del Sale, elemento che si intreccia da sempre con la vita della cittadina. Due giorni di immersione nella cultura medievale, tra visite guidate agli accampamenti, musica tradizionale e innumerevoli attività.

Un mercato medievale è presente anche al Festival Terra de Trobadors di Castelló d’Empúries, arrivato alla XXVIII edizione e definito “una gioia per i cinque sensi” tanta è la dedizione impiegata per renderlo assolutamente perfetto. Con oltre 40.000 visitatori ogni anno, è uno degli eventi a tema più importanti di tutto il Sud Europa e la particolarità sta anche nel dover cambiare le monete odierne con quelle che si usavano in passato. Gli stand del mercato sono più di cento e vendono prodotti di altissima qualità, dalle migliori scelte gastronomiche ai lavori di artigianato, passando per la bigiotteria e gli ornamenti. Ci sono anche aree attrezzate per i più giovani, chiamate Petits Guerrers e Joves Herois (Piccoli Guerrieri e Giovani Eroi). Durante il festival è possibile perdersi nella ricostruzione del Villaggio Medievale per la quale i dettagli vengono curati con minuziosità e maestria. Pensa, nella zona militare c’è anche la simulazione della catapulta. Il programma, tuttavia, è davvero fittissimo e variegato, basti pensare che comprende anche diverse visite ai musei presenti in loco.

Oriol Llauradó © ACT

Cambiamo periodo storico e spostiamoci a Tortosa, dove nella seconda metà di luglio viene allestita la Festa del Rinascimento, volta a ricordare lo splendore del sedicesimo secolo. Il centro storico subisce un totale mutamento: gli eleganti palazzi e le antiche mura vengono adornati, le persone abbelliscono le taverne e gli abiti moderni lasciano il posto a costumi d’epoca. Addirittura, nei ristoranti e specialmente nelle panetterie, vengono recuperate gustose vecchie ricette. Le giornate sono scandite da continui spettacoli che hanno protagonisti artisti provenienti da ogni parte del mondo e non manca la fedeltà ai mestieri storici: gli avvocati portano avanti i loro giuramenti, le guardie proteggono le mura e le famiglie nobili si pavoneggiano tra le strade di una città che, per l’occasione, si trasforma in un meraviglioso palcoscenico. Questo festival ha ricevuto numerosissimi premi, tra i quali la targa d’onore del turismo in Catalunya. Insomma, è la giusta scusa per divertirsi riscoprendo la storia e le sue tradizioni.

Sempre per quanto riguarda gli “eventi a tema”, non si può non nominare quello che viene considerato tra i più belli della Catalunya, la Festa dei Pirati di Premià de Mar. Rappresenta lo sbarco dei pirati nella città costiera: da un lato gli assalitori, dall’altro i cittadini che, dopo una serie di vicissitudini, riescono a farli ritirare verso il mare. Viene anche adibito il ball d’envelat, momento danzante che in passato serviva a far incontrare, per poi convolare a nozze, marinai e fanciulle locali.

Oriol Llauradó © ACT

Sapevate inoltre che la città di Begur, in Costa Brava, è fortemente legata a Cuba?
Ciò è dovuto al gran numero di persone locali emigrate sull’isola nel corso del XIX secolo che, quando tornavano, costruivano meravigliose abitazioni e cercavano di mantenere lo stile di vita cubano, per il quale venivano definiti “gli americani” o “gli indiani”.
Per celebrare tutto questo, nel primo fine settimana di settembre a Begur viene organizzata la Festa degli Indiani. Questa vivace tradizione è accompagnata da un fitto programma che si traduce in attività musicali, ritmi caraibici, mercati gastronomici, ospiti famosi, mostre, visite guidate e conferenze.

Un’impostazione simile è quella del Festival di Tarraco Viva, uno degli appuntamenti annuali imperdibili in Catalunya. Dal 1998, questo festival culturale si occupa della divulgazione dell’epoca romana attraverso laboratori, esposizioni e dimostrazioni di vari mestieri o della vita di allora che hanno luogo in quella che è stata una delle più gloriose città dell’epoca dell’antico Impero Romano. Non a caso gli eventi vengono organizzati nelle rovine storiche di Tarragona, dichiarate Patrimonio UNESCO dell’Umanità.

Marc Castellet © ACT

A maggio, invece, si tiene la Festa del Modernismo di Terrassa, particolarmente adatta alle famiglie con bambini, dal momento che una parte delle 300 attività in programma sono pensate proprio per i visitatori più piccoli. Laboratori, costumi tradizionali, cantastorie e burattini sono solo alcuni esempi.

Dulcis in fundo: il Natale. Si va dalle usanze tipiche, quali quelle di preparare il turró (torrone tipico catalano) e di allestire il presepe, fino ad arrivare a tradizioni che potrebbero sembrare un po’ buffe, ma che hanno delle radici fortissime e sono molto sentite ancora oggi. Ad esempio, il Caga Tió, un ceppo di legno con addosso un berretto tipico che sostituisce tradizionalmente al Babbo Natale, oppure il Caganer (si, i nomi hanno proprio il significato che vi viene in mente), una figura simbolo di buona fortuna e fertilità che viene solitamente nascosta nel presepe e che i bambini si divertono a cercare.

Insomma, non conta il periodo dell’anno che sceglierai per il tuo viaggio in Catalunya, perché ci sarà sempre qualche festa pronta ad aspettarti, ad accoglierti e farti innamorare un po’ di più di una terra che deve il suo fascino a questo meraviglioso connubio tra storia e modernità.

Gemma Miralda © ACT
Gate 309 profilo

Marika e Diego, Diego e Marika. Siamo costantemente in giro per il mondo e in cerca di emozioni, nuove esperienze, nuovi luoghi da esplorare e raccontare. Uno fotografa, l’altra scrive. Crediamo nel lato positivo delle cose e viviamo tra bagagli da riempire e svuotare e riempire di nuovo. Il nostro viaggio più bello? E’ sempre il prossimo!

@gate309