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Il cammino di Sant’Ignazio attraverso la Catalogna

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Viaggiare a piedi rappresenta una forma di turismo sostenibile che ci permette di riconquistare un nuovo senso del tempo, il quale acquista una dimensione umana, rallentata; dove paesaggi e scorci si mostrano in modo nuovo, proprio perché il modo stesso di guardare è diverso, più attento e consapevole.

La Catalogna è ricca di itinerari a piedi da percorrere per una vacanza davvero sostenibile: camminare diventa strumento privilegiato per incontrare gli altri, la bellezza dell’arte e della natura, ma anche se stessi, in un continuo dialogo che cresce passo dopo passo.


Un itinerario diverso e affascinante, che percorre controcorrente alcuni tratti del Cammino di Santiago è il Cammino di Sant’Ignazio, inaugurato nel 2012. Un percorso per rivivere le tappe che il cavaliere Ignazio de Loyola percorse nel 1522 dalla sua casa natale nei Paesi Baschi fino alla cosiddetta “Grotta di San Ignazio” nella città di Manresa (vicino al Monastero di Montserrat).

Un percorso intrapreso dopo la conversione spirituale, che lo spinse a lasciare la vita agiata di nobile che aveva condotto fino ad allora per raggiungere Gerusalemme e la Terra Santa: un pellegrinaggio anche simbolicamente controcorrente, verso un’esistenza consacrata a Gesù e alla sua parola. Chissà quanti pellegrini diretti a Compostela incontrò sul suo cammino, mentre fermamente si dirigeva verso la terra di Gesù, Gerusalemme, spinto dal desiderio profondo di stabilire un rapporto più stretto con lui.

Sulle orme del fondatore della Compagnia di Gesù, questo suggestivo cammino lungo 650 chilometri, attraversa la Catalogna nelle ultime sette tappe passando per la provincia di Lleida e la Catalogna Centrale, tra la bellezza di panorami naturali e storiche città. Mentre cammini, puoi fermarti dove Ignazio ha pregato o immaginare in quale piazza si sia fermato per acquistare provviste per il viaggio o ad ammirare incantato il paesaggio: un modo nuovo di viaggiare, lento e attento ai dettagli.

I punti più suggestivi lungo il percorso Ignaziano

Il cammino di Sant’Ignazio entra in Catalogna vicino a Fraga lungo il tratto di ciò che rimane della Via Reale di Aragona (un tempo Via Augusta): la prima città che il pellegrino incontra è Alcarràs con la sua importante chiesa di Mare de Déu de l’Assumpció; seguendo il fiume Segre si arriva a Lleida, città che ha accolto diverse culture nella sua storia, su cui svetta l’antica cattedrale simbolo del capoluogo. Il viaggiatore che prosegue lungo questo percorso, incontra poi lungo il suo cammino graziose città come Verdú, Tàrrega e Cervera, ricche di storia e tradizione fino ad Igualada, dove si pensa che Ignazio abbia comprato una tunica, svestendo gli abiti da cavaliere. Nel cuore della città di Igualada si erge la Basilica di Santa Maria, una chiesa gotica e rinascimentale a navata unica e dodici cappelle laterali, una delle quali dedicata proprio a Sant'Ignazio.

Passata la città di Igualada il cammino si addentra in un’area naturale di grande suggestione: il Parco Naturale della Montagna di Montserrat, un magnifico parco naturale della Catalogna. Luogo di grande bellezza e di importanza geologica, ospita una grande ricchezza di flora e fauna e per questo è stato dichiarato riserva naturale nel 1987. La montagna di Montserrat si staglia all’orizzonte del pellegrino: il monte deve il suo nome ("Montagna seghettata") proprio al bizzarro profilo delle sue guglie sporgenti e alle pareti rocciose a strapiombo, proiettate verso il cielo.

Montserrat è una meraviglia geologica, con cime come la guglia monolitica di Cavall Bernat, alta 1.110 metri e oggetto di molti aneddoti e leggende. Un altro picco ben noto è quello di Sant Jeroni, alto 1.236 metri, da dove il pellegrino può ammirare un panorama fenomenale che si estende dai Pirenei al mare fino all'isola di Maiorca.

Il profilo di questa leggendaria montagna contro il cielo accompagna il viaggiatore verso il monastero che porta lo stesso nome, nel quale Sant'Ignazio trascorse tre giorni interi a confessarsi e dove abbandonò definitivamente le vesti per ripartire per il suo cammino verso la Terra Santa. Il Monastero di Montserrat è un luogo di grande suggestione in cui cercare la calma che manca nelle nostre vite quotidiane, un luogo di profonda spiritualità e simbolismo nel quale concedersi una lunga sosta durante il viaggio.

Riscendendo la montagna per proseguire l’ultimo tratto catalano del Cammino di Sant’Ignazio, si incontrano paesaggi e villaggi carichi di storia di epoca medievale, nei quali si respira un’atmosfera spirituale, che invita alla riflessione. L'ultimo tratto della Via Ignaziana porta a Manresa, la città in cui Ignazio di Loyola trascorse dieci intensi mesi eseguendo i suoi esercizi spirituali: è qui che sorge la Grotta di Sant’Ignazio, il luogo che fisicamente ospitò il santo nel suo percorso di completa conversione e ancora oggi uno dei punti di riferimento universali per i gesuiti di tutto il mondo.

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Selene Cassetta
Selene Cassetta
Entusiasmo, sensibilità e gentilezza: queste le tre parole che dipingono la personalità di Selene, green travel blogger e copywriter. Per diffondere e sensibilizzare sui valori della sostenibilità ha aperto il blog “Viaggio Sostenibile”, nel quale si fondono la curiosità per tutto ciò che la circonda, la gratitudine per la bellezza anche ignorata, la sensibilità ecologica, il profondo rispetto per la Terra, la sete di storie e dettagli. Il suo desiderio è emozionare con le parole, cercando di ispirare a a vivere nello stupore delle piccole cose, di paesaggi inesplorati, di spazi naturali che aspettano solo di essere guardati con occhi nuovi.