Mettetevi comodi, state per affrontare un viaggio in una delle zone più affascinanti di tutta la Catalunya. Un luogo nel quale le montagne si tuffano nel Mediterraneo, lo stesso luogo che deve il proprio nome a quella natura selvaggia e incontrollabile che lo caratterizza. Benvenuti in Costa Brava.

Si tratta di una regione costiera della Catalunya che si estende da Blanes fino al confine francese e le attrazioni presenti sul territorio sono davvero infinite. Basti pensare alle innumerevoli spiagge rocciose, ai villaggi sospesi nel tempo, ai festival o alla cultura gastronomica.  Insomma, è la meta perfetta se state pianificando un on the road.

Inmedia Solutions © ACT

Il vostro itinerario potrebbe, ad esempio, partire da Tossa de Mar, un antico villaggio di pescatori con un notevole background storico. Qui il silenzio della natura e delle riserve culla le molteplici spiagge lambite dal mare e il profumo di quest’ultimo abbraccia quello delle pinete, del timo e del rosmarino. Un museo a cielo aperto nel quale staccare la spina e sentirsi in pace col mondo.

Procedendo verso nord-est, incontriamo Begur, una località che racchiude in sé tutte le caratteristiche principali della Costa Brava. Acque cristalline, grotte nascoste, sentieri escursionistici e una storia davvero interessante che si traduce in case coloniali perfettamente mantenute. E si, ci sono anche i festival. Basti pensare che a settembre si tiene la Fira d’Indians, nata per celebrare il profondo legame della città con l’isola di Cuba, meta per tante persone che emigrarono nel diciannovesimo secolo.

Francesc Tur © PTCB

Lasciamo Begur, non senza magone, per addentrarci un pochino e raggiungere Peratallada che, grazie ai suoi tesori, rappresenta la destinazione ideale per chiunque, a prescindere che si tratti di un viaggio in famiglia, in coppia o altro.
E’ uno dei villaggi più rappresentativi dell’architettura medievale e ancora oggi le visite proposte, come quelle al Castello, sono in grado di riportare indietro nel tempo e di palesare chiaramente al turista la grandezza bellica del luogo. Basti pensare che è stato interamente costruito sulla pietra arenaria, lavorata in vari modi diversi.

Guidando ancora verso l’interno lungo una strada che sfiora la splendida Girona, ci imbattiamo in Besalú, un altro esempio estremamente rappresentativo dell’epoca medievale in Catalunya. Questo borgo dista pochissimo dal Parco Naturale della Zona Vulcanica della Garrotxa che, pensate, è considerata l’area vulcanica più significativa della penisola iberica. Ma, come ogni borgo medievale vuole, è nel centro storico che troviamo i tratti distintivi di Besalú: eleganti facciate e stretti vicoli dall’atmosfera surreale.
Sono tantissimi i riferimenti all’epoca storica e non è difficile imbattersi in ognuno di essi semplicemente passeggiando. Da non perdere, inoltre, il quartiere ebraico.

Hotel Peralada © ACT

E’ arrivato il momento di muoverci di nuovo in direzione della costa, precisamente verso il Golf de Roses, perché ad accoglierci c’è Castelló d’Empúries. Si tratta di una città medievale che iniziò a splendere grazie alla corte degli Empúries che, a partire dall’undicesimo secolo, le regalarono un volto nuovo. Le tappe da fare sono tantissime e tra queste spiccano la Basilica di Santa Maria, il mercato del pesce, la curia, il palazzo dei conti, il clero, la prigione e Empuriabrava, un’area costiera situata a solo a due chilometri dalla città e che sorprende per la sua struttura urbana basata su una rete di corsi d’acqua lunga trenta chilometri. Da non perdere il parco dei Aiguamolls, la più importante riserva faunistica e botanica della zona.

Rimettendoci in marcia, ancora una volta il nostro itinerario ci chiede una deviazione verso l’interno. Destinazione: Peralada. Questo villaggio è visitabile anche attraverso interessanti visite guidate a tema, come quelle dedicate al lato storico o al percorso letterario. E’ fondamentale la sosta presso il Claustro Romanico e il Museo de la Villa, unica testimonianza di un antico monastero agostiniano fondato nella seconda metà dell’XI secolo. Peralada deve la sua fama anche al suo castello che, durante i mesi di luglio e agosto, diventa il palcoscenico del Festival Castell Peralada. Un evento dal calendario ricchissimo, reso ancora più affascinante dalla possibilità di ammirare gli artisti all’opera in uno scenario che lascia a bocca aperta.

Miguel Ángel Herrero Varela © ACT

Circa venti chilometri ci separano dall’ultima tappa del nostro itinerario in Costa Brava: il monastero di Sant Pere de Rodes, nel comune di Port de la Selva. Si erge su una delle vette della Serra de Rodes, una catena montuosa a due passi dal mare, e rappresenta uno dei maggiori esempi dell’architettura romanica catalana. Già dalle sue dimensioni si percepisce l’importanza che racchiude, essendo stato il principale centro spirituale della zona. Visitando questo luogo ci si imbatte interamente nei tre fondamenti della società medievale: gli oratores (coloro che pregavano), i bellatores (coloro che andavano in guerra) e i laboratores (coloro che lavoravano). La struttura, fondata nel nono secolo, è elegantemente organizzata in terrazze e, dalla sommità, si può godere di una splendida vista su Cap de Creus.

Gate 309 profilo

Marika e Diego, Diego e Marika. Siamo costantemente in giro per il mondo e in cerca di emozioni, nuove esperienze, nuovi luoghi da esplorare e raccontare. Uno fotografa, l’altra scrive. Crediamo nel lato positivo delle cose e viviamo tra bagagli da riempire e svuotare e riempire di nuovo. Il nostro viaggio più bello? E’ sempre il prossimo!

@gate309